Le 7 ‘azioni chiave’ per sviluppare un’economia dell’idrogeno secondo Snam, IGU e BloombergNEF

di Francesco Bottino

Sono 7 le ‘kay action’ necessarie per costruire un’economia dell’idrogeno, secondo il Gas Report 2020 redatto da Snam, IGU (International Gas Union) e BloombergNEF e diffuso nei giorni scorsi.

Il lavoro di analisi prende in esame tutta l’industria del gas, studiando con particolare attenzione gli scenari evolutivi e quindi non potendo fare a meno di dedicare un corposo capitolo del dossier proprio all’idrogeno.

Nelle pagine dedicate all’H2 l’attenzione si concentra su vari aspetti – i vantaggi strategici dell’idrogeno come vettore energetico, le dinamiche di produzione, stoccaggio e trasporto e l’evoluzione dei costi – confermando il grande potenziale della molecola e concludendo la parentesi ad essa dedicata con un decalogo di azioni che sarebbe necessario compiere per consentire il cosiddetto ‘scale-up’ dell’industria dell’idrogeno.

Si tratta di 7 punti, il primo dei quali riguarda il ‘pricing’ delle emissioni di CO2 e la definizione di obbiettivi climatici di lungo termine in linea con quanto stabilito dagli Accordo di Parigi. Al secondo punto, l’armonizzazione degli standard tecnici relativi all’utilizzo dell’idrogeno e la rimozione delle barriere normative che possono ostacolare lo sviluppo dei progetti internazionali.

La terza azione da intraprendere, secondo il report di Snam, IGU e BloombergNEF, riguarda l’introduzione di sistemi di agevolazione in grado di remunerare fin da subito gli investimenti nella produzione e nella distribuzione di H2, mentre la quarta è relativa all’introduzione di limiti più severi alle emissioni del trasporto pesante, in modo da incentivare da un lato la produzione e dall’altro l’utilizzo di camion e navi alimentate a idrogeno e ammoniaca.

La quinta ‘kay action’ riguarda sempre l’introduzione di incentivi, questa volta a favore dell’industria manifatturiera per la produzione di beni ‘low-carbon’, ovvero tramite l’utilizzo di idrogeno nei processi di produzione (acciaio, industria chimica, vetro, ecc..).

Al sesto posto dell’elenco del Gas Report 2020 l’incentivazione di infrastrutture dedicate al trasporto, allo stoccaggio e alla distribuzione di H2, mentre la settima e ultima azione da intraprendere dovrebbe mirare a rendere diffusi e di utilizzo comune impianti e componenti hydrogen-ready nei settori dell’industria, dei trasporti e dell’energia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.