Le novità per l’idrogeno che Bruxelles vuole introdurre nella revisione della Direttiva Mercato Gas

Come noto la Commissione Europea sta lavorando alla revisione della Direttiva Mercato Gas, che verrà presentata ufficialmente il prossimo 14 dicembre.

Nella bozza del nuovo provvedimento – secondo quanto riferito dalla testata Euractive, che ne ha visionato una copia – sono presenti alcune importanti novità riguardo al trasporto di idrogeno attraverso la rete di pipeline continentale.

La revisione della Direttiva mira innanzitutto ad allargare il mercato europeo alle alternative rinnovabili e low-carbon rispetto ai gas fossili, per poter raggiungere l’obbiettivo di neutralità climatica fissato per il 2050.

In questo scenario, scrive la Commissione nella sua bozza, anche se la domanda di elettricità crescerà considerevolmente raggiungendo il 53% di tutto il consumo energetico nel 2050, “i fuel gassosi resteranno fondamentali nel mix energetico complessivo” per tutti gli utilizzi che non potranno contare sull’elettrificazione diretta.

Motivo per cui uno degli obbiettivi chiave di questa proposta di Direttiva è quello di “facilitare l’emergere di un mercato aperto e competitivo dell’idrogeno a livello europeo” e di garantire “l’accesso dei gas rinnovabili” alla rete sulla base di un sistema di certificazione europea sul contenuto di carbonio.

L’H2 per esempio, per essere definito “low-carbon hydrogen”, secondo il provvedimento dovrà garantire una riduzione delle emissioni di CO2 di almeno il 70%.

Inoltre, il testo a cui sta lavorando la Commissione prevede che “i TSO (transmission system operators) dovranno accettare flussi di gas transfrontalieri un contenuto di idrogeno fino al 5%” a partire dal 1° ottobre 2025. Inoltre, sempre in tema di H2, la bozza dispone anche la costituzione di un nuovo ente, l’European Network of Network Operators of Hydrogen (ENNOH), che dovrebbe raggruppare le aziende attive nel trasporto di idrogeno.

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