L’Eni conferma la sua posizione: impossibile un’economia dell’H2 senza idrogeno ‘blu’

L’Eni ha confermato ancora una volta la sua posizione – già ben nota – sul futuro dell’idrogeno in Europa: va bene puntare alla versione ‘green’ per il lungo termine, ma nel breve e medio periodo l’H2 blu sarà indispensabile.

A ribadirlo è stato Luigi Gargiulo, Sustainable Mobility Director del ‘cane a sei zampe’, nel corso del seminario online “Energia dall’idrogeno: l’idrogeno per la mobilità di merci e persone”, quinto ed ultimo di una serie di 5 webinar dedicati all’idrogeno organizzati dall’associazione italiana H2IT, da ANIMA Confindustria Meccanica Varia e da Assolombarda.

“Difficile pensare che il futuro della mobilità a idrogeno – ha detto Gargiulo – possa basarsi solo sull’H2 verde, sia per il suo costo ancora elevato sia per una questione di volumi, che da soli non sarebbero sufficienti. Servirà sicuramente anche l’idrogeno blu, quello prodotto dal metano con la cattura della CO2, e un contributo importante potrebbe arrivare anche da altre forme di idrogeno pulito”.

L’Eni sta lavorando ad un progetto proprio in questa direzione, in partnership con NextChem, la società del gruppo Maire Tecnimont dedicata alla transizione energetica e alla chimica verde: “Puntiamo, grazie alla tecnologia di gassificazione messa a punto da NextChem, a produrre idrogeno ‘circolare’ nella nostra bioraffineria di Venezia, usando come materia prima il plasmix, ovvero i rifiuti plastici che non possono essere riciclati, e il combustibile solido secondario, un altro rifiuto che non viene riciclato e che di solito va all’inceneritore”.

Oltre a questo, Eni ha poi definito un progetto di lungo termine per la produzione di idrogeno blu, “mentre per quanto riguarda l’idrogeno verde stiamo ancora valutando. E’ indubbio che al momento il suo costo di produzione sia molto elevato, e poi un altro problema è relativo alle grandi superfici che sono necessarie per installare gli impianti di produzione di energia rinnovabile senza il quale non è possibile alimentar il processo di elettrolisi”.

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