L’Europa vuole investire 200 milioni di euro in Argentina per sostenere la produzione di idrogeno verde

L’Unione Europea prevede di replicare anche in Argentina il programma di sostegno alla produzione di idrogeno green già in fase di implementazione in Cile, stanziando per questa iniziativa altri 200 milioni di euro.

Lo ha annunciato il Commissario Europeo all’Energia Kadri Simson, in visita a Buenos Aires nell’ambito di un incontro bilaterale con il Governo argentino incentrato proprio sulla collaborazione in ambito energetico, con un particolare focus sulla transizione.

Nel suo discorso (qua il testo completo) la Simson, dopo aver ricordato che già lo scorso anno UE e Argentina avevano firmato un MoU sul tema dell’energia, che riguardava nello specifico anche l’H2, ha dichiarato: “Stiamo studiano come poter replicare qui una piattaforma di finanziamento da 200 milioni di euro analoga a quella che è in fase di implementazione in Cile per sostenere progetti di produzione e utilizzo di idrogeno verde”. Si tratta, come ha spiegato il Commissario, “di un’iniziativa guidata dalla

European Investment Bank e da KfW, banca tedesca per lo sviluppo”.

Inoltre, la Commissione intende “rafforzare il legame tra le rispettive comunità economiche organizzando per esempio eventi B2B a Bruxelles, con società interessate a sviluppare progetti di idrogeno verde in Argentina”.

Il Paese sudamericano è d’altra parte determinato a diventare un partner strategico per la fornitura di H2 al Vecchio Continente, che come noto (e previsto nel REPowerEU) dovrà importare almeno 10 milioni di tonnellate all’anno di idrogeno da Paesi terzi entro il 2030.

E l’Argentina – ricca di spazio, e di risorse naturali come sole e vento – intende cogliere questa opportunità: secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, infatti, dopo la recente approvazione della Legge Base, che prevede un regime di incentivi per i grandi investimenti, il Governo di Buenos Aires intende dotarsi di una legge che affronterà le questioni relative a “standard tecnici, schemi di certificazione e H2 nelle reti del gas (miscelazione). La nuova legge sarà presentata al Parlamento a settembre, e nel frattempo – sempre secondo l’Ansa, che ha parlato con fonti della Segreteria per l’Energia argentina – l’esecutivo punta anche ad “aggiornare la strategia nazionale sull’idrogeno”, la cui nuova versione potrebbe essere pubblicata entro novembre. “Vorremmo elaborare una tabella di marcia che ci permetta di lavorare insieme per facilitare le operazioni bilaterali che consentano di far incontrare la domanda con l’offerta nell’acquisto e nella vendita di Gnl e idrogeno rinnovabile attraverso contratti a lungo termine, promuovere e incanalare i finanziamenti per gli investimenti in questo settore e che l’UE possa impegnare fondi” ha spiegato il Segretario all’Energia Eduardo Rodríguez Chirillo durante l’evento bilaterale.