L’European Hydrogen Backbone accelera: entro il 2030 una rete da 28.000 Km per l’H2

Per contribuire all’implementazione delle strategie energetiche delineate dalla Commissione Europea nel pacchetto normativo REPowerEU, l’European Hydrogen Backbone (EHB) – iniziativa lanciata nel 2020 da 11 TSO (Trasmission System Operator) tra cui l’italiana Snam con l’obiettivo di delineare, e poi implementare, un’infrastruttura europea per il trasporto di idrogeno via pipeline – ha accelerato la sua roadmap anticipando dal 2035 al 2030 la previsione di poter trasportare 20,6 milion di tonnellate di H2 nel proprio network.

La EHB – che nel frattempo ha raggiunto i 31 membri provenienti da 28 Paesi – ha infatti pubblicato un ‘paper’ (scaricabile integralmente a questo link) in cui delinea una rete da 28.000 km che potenzialmente potrebbe trasportare idrogeno connettendo cluster industriali, porti, hydrogen valley e nuovi hub di produzione a partire dal 2030.

Il network immaginato dai membri dell’European Hydrogen Backbone è costituito da 5 corridoi principali, uno dei quali collega i Paesi del Nord Africa come Tunisia e Algeria – che potranno diventare nel prossimo futuro dei grandi produttori di idrogeno verde a basso costo – ai mercati di consumo dell’Europa centrale, attraversando da sud a nord tutta l’Italia e anche l’Austria, la Slovacchia e la Repubblica Ceca, e sfruttando l’estesa e ramificata infrastruttura del gas naturale già esistente, che potrà in larga parte essere riconvertita per il trasporto di H2.

“Questo corridoio – si legge nel paper della EHB – sarà in grado di distribuire l’idrogeno verde prodotto a costi competitivi sfruttando l’energia rinnovabile in Tunisia, Algeria, e anche in Italia, sia ai distretti industriali che si trovano lungo il suo percorso sia ai cluster produttivi concentrati nella Germania meridionale”.

Ma i 31 TSO europei non si limitano al 2030 e immaginano già una ‘fase 2’, che prevede l’estensione della backbone per una lunghezza che raggiungerà complessivamente i 53.000 Km entro il 2040, a fronte però di investimenti che dovranno essere decisamente consistenti, e che la stessa organizzazione stima in un range compreso tra gli 80 e i 143 miliardi di euro.

Quella immaginata dalla EHB dovrebbe essere anche la modalità di trasporto di idrogeno su larga scala più competitiva: i costi stimati per un percorso di 1.000 Km sono compresi tra 0,11 e 0,21 euro a Kg di H2, valore che sale a 0,17-0,32 euro a Kg se il tratto percorso è interamente sottomarino.