L’Hydrogen Council apre il 2022 accogliendo 11 nuovi membri

Si apre con l’ingresso di una serie di nuovi membri di primo piano il 2022 dell’Hydrogen Council, coalizione internazionale che rappresenta 134 compagnie attive in tutti i segmenti della value chain dell’idrogeno a livello globale, provenienti da diversi settori industriali – compresi automotive, chimica, energia, ingegneria, finanza – e tutti impegnati a favorire lo sviluppo delle tecnologie per l’H2 nell’ottica di una decarbonizzazione dei processi economici.

Ad aderire all’associazione, all’inizio di quest’anno, sono stati un nuovo steering member, OCI NV, e 9 supporting member: Eberspächer Gruppe, Fuel Cell Energy, Haldor Topsoe, Matrix Service Company, PJSC Cryogenmash, Southern Company, Subsea 7, The Anschutz Corporation, Westport Fuel Systems. Temasek è invece entrato nell’associazione nella categoria ‘investors’.

Haldor Topsoe, specializzato nelle tecnologie per elettrolisi a ossidi solidi, è il primo membro danese dell’Hydrogen Council, mentre PJSC Cryogenmash, attiva nella produzione di soluzioni tecnologie per la filiera del GNL e dell’H2, è la prima azienda russa ad aderire all’organizzazione presieduta da Tom Linebarger, Chairman e CEO di Cummins, e da Benoît Potier, Chairman e CEO di Air Liquide.

“La crescita sperimentata lo scorso anno dall’Hydrogen Council è davvero molto incoraggiante” ha commentato Linebarger. “È una chiara dimostrazione del momento positivo che sta vivendo l’idrogeno nell’ambito del processo globale di decarbonizzazione. La diversificazione geografica e settoriale degli aderenti all’alleanza rifletta la vastità di ambiti in cui l’idrogeno potrà davvero svolgere un ruolo vitale”.