Lhyfe lancia un nuovo progetto in Germania: 800 MW di elettrolisi nella città di Lubmin per produrre 330 tonnellate al giorno di H2 green

Cresce la pipeline di progetti della francese Lhyfe, che ha annunciato una nuova iniziativa in base alla quale l’azienda prevede di poter produrre a Lubmin (Germania), a partire dal 2029, fino a 330 tonnellate al giorno di idrogeno verde, grazie ad una capacità di elettrolisi installata pari a 800 MW.

L’H2 generato nell’ambito di questo nuovo progetto verrà immesso nella futura rete di idrogenodotti da quasi 10.000 Km che il Governo tedesco intende realizzare investendo ben 20 miliardi di euro entro il 2032.

La strategia di Lhyfe, come spiega la stessa società transalpina in una nota, prevede infatti la realizzazione di hub di produzione di idrogeno rinnovabile in zone individuate strategicamente in prossimità di quella che sarà la futura European Hydrogen Backbone, in modo da poter sfruttare questa infrastruttura per consegnare il proprio H2 ad una vasta gamma di utenti.

In quest’ottica, Lhyfe ha sviluppato un’ampia gamma di iniziative di cui fanno parte anche i progetti di Perl (Saarland) e Delfzijl (Paesi Bassi), anche in questo caso in aree che saranno connesse alla rete europea di pipeline per l’idrogeno.

A Lubmin, Lhyfe potrà sfruttare l’energia rinnovabile prodotta da diverse wind farm offshore attive nel Mare del Nord per alimentare gli impianti di elettrolisi, e al contempo potrà beneficiare del futuro network tedesco di idrogenodotti per distribuire il vettore energetico.

Il progetto del nuovo hub, che sorgerà sul sito di una ex centrale nucleare dismessa, è in fase di sviluppo e presto verranno avviate le procedure autorizzative, a cui dovrà seguire poi la FID (Final Investment Decision).

“Questa location è di importanza strategica per noi” ha sottolineato Luc Graré, Head of Central & Eastern Europe di Lhyfe. “Stiamo realizzando questi impianti non soltanto per le nostre necessità di breve periodo, ma anche per la future generazioni. L’introduzione dell’idrogeno verde in Europa è un progetto a lungo termine e Lubmin risponde a tutti i requisiti per diventare un importante hub di questo vettore energetico”.

E non è un caso che proprio Lubmin sia sede di altri importanti progetti per impianti di produzione di H2 green, come quello sviluppato da HH2E che nella città tedesca prevede di produrre 6.000 tonnellate annue di idrogeno, o quello di APEX, che nella stessa zona installerà 600 MW di elettrolizzatori.