L’idrogeno può essere usato per la produzione di acciaio: test positivo del gruppo svedese Ovako

L’idrogeno può avere un grande futuro per ridurre l’impatto ambientale dell’industria siderurgica. A sostenerlo è il gruppo svedese Ovako (parte di Nippon Steel Corporation, la terza più grande conglomerata siderurgica del mondo), che ha appena annunciato di aver completato con successo un test in collaborazione col gruppo chimico tedesco Linde.

Ovako ha utilizzato idrogeno, al posto del GPL (gas da petrolio liquefatto) tradizionalmente usato, per riscaldare l’acciaio prima del processo di laminazione, presso il suo stabilimento di Hofors.

La sperimentazione ha dato esito positivo confermando che l’utilizzo dell’idrogeno, al posto del GPL, per il riscaldamento dell’acciaio non diminuisce la qualità del prodotto finale.

Ovako intende quindi sostituire, per questo processo, il GPL con l’idrogeno in tutti i suoi impianti di laminazione, riducendo ulteriormente il suo impatto ambientale, già molto contenuto secondo quando dichiara la stessa azienda scandinava.

“Questo è uno sviluppo determinante per l’industria siderurgica. E’ la prima volta che l’idrogeno è stato utilizzato per il riscaldamento dell’acciaio in un sistema produttivo pre-esistente” ha dichiarato Göran Nyström, EVP Group Marketing & Technology di Ovako. “Grazie a questa sperimentazione, ora sappiamo che l’idrogeno può essere usato in modo semplice e flessibile, senza alterare la qualità finale dell’acciaio prodotto. E questo può consentire una notevole riduzione dell’impatto ambientale di tutta l’industria siderurgica. Abbiamo lavorato per anni insieme a Linde e siamo orgogliosi di aver raggiunto con loro questo obbiettivo”.

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