Linee guida per la strategia italiana sull’H2: 10 miliardi di investimenti e 5 GW di elettrolisi entro il 2030

Circa 10 miliardi tra investimenti pubblici e privati e 5 GW di capacità di elettrolisi installata entro il 2030.

Sono questi alcuni dei punti chiave del documento ‘Linee guida preliminari per la strategia nazionale dell’idrogeno’ a cui starebbe lavorando il Ministero dello Sviluppo Economico, secondo quanto riferito dalla Reuters.

L’agenzia stampa internazionale, che ha visionato il testo, spiega infatti che il Governo ipotizza – in quello che parrebbe essere il lavoro preparatorio al varo di una strategia vera e propria – investimenti complessivi sul settore pari a 10 miliardi di euro, di cui la metà provenienti da operatori privati e da fondi europei.

Per quanto riguarda gli aspetti legati alla produzione di idrogeno verde, l’obbiettivo è quello, sempre nel corso del prossimo decennio, di arrivare ad una capacità di elettrolisi installata pari a 5 GW.

L’H2, secondo il documento allo studio del MISE, potrebbe arrivare a costituire il 2% dei consumi energetici finali nazionali entro il 2030, consentendo di ridurre la produzione annua di CO2 di 8 milioni di tonnellate, per salire poi fino al 20% del mix energetico entro il 2050.

La Reuters aggiunge che queste linee guida, una volta pubblicate, serviranno da base per le consultazioni che verranno avviate con gli stakeholder, a valle delle quali, presumibilmente entro i primi mesi del 2021, verrà varata ufficialmente la strategia nazionale italiana sull’idrogeno.

Dallo scale-up del settore nel Belpaese il Governo stima possano derivare 200.000 nuovi posti di lavoro e 27 miliardi di euro in termini di PIL.

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