L’Italia studia un sistema nazionale di aste per assegnare incentivi alla produzione di idrogeno verde (fino a 5 euro a Kg)

di Francesco Bottino

L’Italia sta mettendo a punto un sistema nazionale di aste per assegnare gli incentivi – che avranno la forma di contratti per differenza decennali e un’entità che potrà raggiungere al massimo i 5 euro per Kg di H2 prodotto – finalizzati ad incentivare la produzione di idrogeno rinnovabile.

È quanto si apprende leggendo la documentazione relativa alla consultazione pubblica sullo schema di decreto appena avviata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e consultabile integralmente a questo link.

L’incentivo tariffario delineato dallo schema di decreto è previsto dall’articolo 11, comma 2, del Dlgs 199/2021, e dovrà agevolare la produzione di “combustibili gassosi da fonti rinnovabili, ivi inclusa la

produzione di idrogeno originato dalle biomasse”, considerando “i costi di investimento e di esercizio degli impianti per il periodo 2024-2027”.

Il MASE prevede – è scritto ancora nel documento – che “gli incentivi siano assegnati nel periodo 2024-2027 attraverso la definizione di procedure competitive ad asta, svolte nell’ambito di specifici contingenti”. Il valore complessivo di capacità produttiva annua di idrogeno rinnovabile al 2027, considerando una crescita lineare a partire dal 2024, è stimato in 250.000 tonnellate all’anno, a cui dovrebbero aggiungersi altre 50.000 tonnellate all’anno di ‘bio-idrogeno’, ovvero di H2 prodotto a partire da materie prime di origine biologica.

L’incentivo, che sarà strutturato tramite contratto per differenza a due vie e avrà una durata di 10 anni, potrà raggiungere un valore massimo di 5 euro a Kg di idrogeno per la produzione ottenuta con impianti di elettrolisi da meno di 10 MW di capacità; fino a 4 euro a Kg di idrogeno per impianti da 10 o più MW di capacità; fino a 3 euro a Kg per il bio-idrogeno.

Nel testo viene anche definito con precisione cosa si intenda per ‘idrogeno rinnovabile’, prevedendo due diverse condizioni:

  • l’idrogeno deve essere prodotto mediante processo elettrolitico a partire da fonti di energia rinnovabile in conformità con le metodologie stabilite per i carburanti rinnovabili liquidi e gassosi di origine non biologica per il trasporto di cui al Regolamento delegato (UE) 2023/1184 della Commissione del 10 febbraio 2023
  • l’idrogeno deve soddisfare il requisito di riduzione delle emissioni di gas serra, nel ciclo di vita del 73,4% rispetto a un combustibile fossile di riferimento di 94 gCO2e/MJ ovvero l’idrogeno che comporta meno di 3 tCO2eq/tH2.