Logistica a zero emissioni grazie a rinnovabili e idrogeno: partnership tra FERCAM, Sapio e CNR-ITAE

L’operatore logistico altoatesino FERCAM, il gruppo Sapio – specializzato nella fornitura di gas tecnici – e CNR-ITAE (l’Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia del Consiglio Nazionale delle Ricerche) hanno sottoscrivono un memorandum d’intesa per studiare e promuovere soluzioni logistiche low/no carbon basate sull’integrazione di vettori rinnovabili quali energia solare e idrogeno verde.

L’intesa fra i partner – si legge in una nota congiunta – consentirà di valorizzare le rispettive competenze e decenni di consolidate esperienze nel settore logistico, nella ricerca applicata e nell’intera catena del valore idrogeno e applicarle concretamente in un progetto pilota che cercherà anche il supporto di programmi regionali, nazionali ed europei per la transizione sostenibile della mobilità merci nei centri metropolitani.

Questa iniziativa si concentrerà in particolare sulla decarbonizzazione dei trasporti nella città di Roma, dove già nel 2021 – come spiegato da Dino Menichetti, Regional Manager e responsabile del progetto Emission Free Delivery – “FERCAM ha avviato la fase pilota di un progetto dedicato alla riduzione delle emissioni, con l’obiettivo di effettuare entro due anni il 100% della distribuzione all’interno della “Fascia Verde” della capitale unicamente con mezzi ecosostenibili. FERCAM ha inoltre siglato un accordo con il CNR-ITAE, per la consulenza sulla progettazione e realizzazione di veicoli a emissioni zero BEV e FCHEV a idrogeno, e di impianti di produzione da RES, stoccaggio e distribuzione di combustibili alternativi. Il progetto – ha aggiunto Menichetti – è stato ideato secondo una logica Well-to-Wheel, cioè tenendo conto dell’intero ciclo di vita del veicolo e delle modalità di produzione, trasporto e distribuzione del carburante e dell’energia elettrica. L’utilizzo delle fonti rinnovabili è determinante per la riduzione e infine per l’eliminazione delle emissioni della filiera logistica e una partnership come quella appena sottoscritta con Sapio e CNR-ITAE ci consente di porre le basi per concretizzare i nostri disegni”.

I ricercatori del CNR-ITAE forniranno inoltre supporto per la verifica dei requisiti per Industria 4.0 e Transizione 4.0 e delle possibili sinergie degli interventi proposti con i piani di mobilità ed eventuali altri strumenti di programmazione (locali o nazionali), oltre alla certificazione della riduzione delle emissioni.

“Questa collaborazione – dichiarato Alberto Dossi, Presidente del Gruppo Sapio (anche dell’associazione nazionale di categoria H2I) – porterà ad avanzare in maniera concreta e pragmatica la decarbonizzazione di uno dei settori più importanti quali il trasporto su gomma. Un progetto in linea con le linee guida del Governo italiano che aspetta di vedere 4000 mezzi di trasporto pesante alimentati a idrogeno entro il 2030. In questo contesto, Sapio metterà a disposizione sia una stazione di rifornimento mobile sia l’idrogeno necessario per i test”.

“Gli attuali modelli energetici non risolveranno, in assenza di interventi strutturali, il problema della sicurezza delle fonti di approvvigionamento e non sono sufficienti per traghettarci verso la neutralità climatica” secondo Giuseppe Napoli, ricercatore del CNR ITAE e responsabile del progetto. “L’idrogeno è il candidato ideale per colmare il gap, ancora significativo, tra una prospettiva possibile, confinata alle attività di ricerca, ai prototipi ed all’immaginario collettivo, ed una possibilità concreta, con economie di scala che consentano la diffusione di sistemi di propulsione sostenibili basati sulle fuel cell. Nel mercato dei trasporti a lungo raggio su gomma e per particolari applicazioni ‘last mile’ su città come Roma, l’H2 è l’unica opzione praticabile per una logistica ad emissioni zero. Il potenziale non è solo legato ai tempi di rifornimento (pochi minuti) o all’autonomia dei veicoli, comparabile a quelli degli analoghi diesel, ma anche e soprattutto alla versatilità del vettore energetico, particolarmente adatto alle esigenze del comparto logistico”.