L’Università di Firenze entra in Hydrogen Europe Research

L’Università di Firenze ha fatto ufficialmente il suo ingresso in Hydrogen Europe Research, organismo internazionale legato all’associazione Hydrogen Europe e parte della Clea Hydrogen Partnership, la partnership pubblico-privata che ha preso il posto della Fuel Cell Hydrogen Joint Undertaking.

Lo ha annunciato su Linkedin il Professor Antonio Andreini, del Dipartimento di Ingegneria Industriale, che in un post ha scritto: “Sono felice di annunciare che, dopo il voto unanime dell’Executive Board, l’Università degli Studi di Firenze ha stata ammessa in qualità di membro in Hydrogen Europe Research (HER)”. Organismo che, “insieme a Hydrogen Europe e alla Commissione Europea, costituisce la Clean Hydrogen Partnership, una partnership pubblico-privata attiva nel supporto alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e alla sperimentazione nel settore dell’idrogeno”.

Hydrogen Europe Research oggi – in base alle informazioni presenti sul sito dell’organizzazione – raccogliere oltre 100 membri provenienti da 25 diversi Paesi, tra università e Research & Technology Organisations (RTO).

Nel 2020 Luigi Crema, responsabile dell’Unità di Ricerca ARES (Applied Research on Energy Systems) della Fondazione Bruno Kessler (Trento) e Vicepresidente dell’associazione italiana H2IT, era stato eletto Chairman del Technical Committee nel settore Hydrogen Production all’interno del Board di Hydrogen Europe Research.