L’Università di Modena e Reggio Emilia ha costituito il nuovo Centro di Ricerca interdipartimentale sull’idrogeno H2 MO.RE

L’Università di Modena e Reggio Emilia – ateneo già molto attivo sul fronte dell’H2 – ha costituito in questi giorni il nuovo “Centro Interdipartimentale di Ricerca e per i Servizi nel settore della produzione, stoccaggio ed utilizzo dell’Idrogeno” H2 – MO.RE , promosso dai Dipartimenti di: Ingegneria “Enzo Ferrari” – DIEF; Educazione e Scienze Umane – DESU; Scienze Chimiche e Geologiche – DSCG; Scienze e Metodi dell’Ingegneria – DISMI; Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche – FIM.

Il Centro – si legge in una nota – svolge attività di promozione e coordinamento di studi e ricerche interdisciplinari nel campo della produzione, stoccaggio, trasporto e utilizzo dell’idrogeno e di attività di ricerca correlate, proponendosi quale interlocutore di enti pubblici e privati, e con i Tecnopoli nelle province di Modena e Reggio Emilia.

Il Direttore per il primo triennio sarà il Prof. Marcello Romagnoli del DIEF, con vicedirettore la Prof.ssa Monia Montorsi del DISMI.

“Il Centro ha come principale obiettivo quello di favorire la ricerca e lo scambio di informazioni, le iniziative scientifiche e formative atte a promuovere – ha dichiarato il Rettore Unimore Carlo A. Porro – collaborazioni interdisciplinari nel predetto ambito culturale, sia a livello regionale sia a livello nazionale e internazionale, con particolare riguardo all’Unione Europea. Si propone inoltre come interlocutore delle imprese industriali del territorio che necessitano di consulenza, servizi e collaborazioni per lo sviluppo di nuovi prodotti e processi e per il miglioramento di prodotti e processi esistenti”.

“Particolare attenzione verrà posta alla creazione di un ambiente collaborativo in cui sviluppare sinergie tra le aziende e tra le aziende e il Centro Interdipartimentale” ha aggiunto il Prof. Marcello Romagnoli. “Verranno inoltre promosse attività di supporto alla creazione di nuove aziende in questo specifico settore, nell’ottica di promuovere un ecosistema in grado di interagire sinergicamente su tematiche che coinvolgono l’idrogeno a 360°. Tutto questo grazie alle diverse competenze scientifiche presenti nel Centro e alle enormi capacità di sviluppo in questo ambito presenti sul territorio. Il Centro vuole anche essere di supporto agli enti di formazione, attivando percorsi di preparazione per le figure maggiormente richieste dalle aziende in questo ambito, e con i cittadini, promuovendo la conoscenza, trasparente e scientifica, delle tecnologie legate all’idrogeno”.