Mazzoncini (A2A): “A Brescia produrremo idrogeno verde a 7-8 euro al Kg sfruttando l’energia generata del termovalorizzatore”

di Francesco Bottino

A2A, insieme ai suoi partner, produrrà idrogeno verde per il progetto H2iseO ad un costo di 7-8 euro al Kg, valore molto vicino al break even per l’utilizzo in ambito mobilità.

Lo ha spiegato Renato Mazzoncini, Amministratore delegato della multi utility lombarda, nel corso del Business Talk ‘Idrogeno e Fonti Rinnovabili’, organizzato a Milano da RCS Academy e Corriere della Sera.

Lo stesso Mazzonici aveva annunciato nei giorni scorsi che A2A sta costituendo insieme a Snam e a FNM (Ferrovie Nord Milano) una joint-venture la cui mission sarà quella di realizzare e gestire a Brescia uno dei due impianti per la produzione dell’idrogeno verde destinato ad alimentare i treni a fuel cell costruiti da Alstom che Trenord (gruppo FNM) inizierà ad operare nei prossimi anni in Valcamonica, sulla linea regionale non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo.

“Il problema attuale dell’idrogeno verde e rinnovabile è il suo costo molto elevato, in media attorno ai 12 euro a Kg” ha ricostruito Mazzoncini. “Per poterlo ridurre è necessario massimizzare lo sfruttamento dell’elettrolizzatore, obbiettivo che però cozza con la natura intermittente di molte fonti di energia rinnovabile”. Di molte, ma non di tutte: “L’idroelettrico è continuativo così come costante è la produzione energetica dei termovalorizzatori”. Come quello che la stessa A2A gestisce a Brescia, “che produce energia per il 45% certificata come rinnovabile”.

Il progetto è quindi quello di installare un elettrolizzatore proprio nelle vicinanze di questo impianto, collegato direttamente da un cavo: “In questo modo, evitando i costi di rete e sfruttando continuativamente l’elettrolizzatore, riusciremo a produrre H2 rinnovabile ad un costo di 7-8 euro al Kg, valore che non sarebbe competitivo rispetto ai combustibili fossili per l’uso industriale, ma che invece è molto vicino al break even per l’impiego in ambito trasporti e mobilità”.

Questo, come detto, sarà solo uno dei due impianti di produzione di H2 previsti nell’ambito del progetto H2iseO: l’altro – come ha confermato durante l’evento milanese Andrea Gibelli, Presidente di FNM – verrà realizzato da Enel ed Edison (anch’esse partner dell’iniziativa) all’altro capo della linea, utilizzando l’energia rinnovabile disponibile localmente.