McPhy fornirà un impianto di elettrolisi da 100 MW per il progetto GreenH2Atlantic, in Portogallo

L’azienda francese McPhy, specializzata nelle tecnologie per l’idrogeno verde, è stata scelta come ‘preferred bidder’ per fornire un impianto di elettrolisi da 100 MW di capacità nell’ambito del progetto GreenH2Atlantic che verrà sviluppato a Sines, in Portogallo.

Il contratto di fornitura verrà finalizzato – precisa la società transalpina in una nota – nel primo semestre del 2022.

Il progetto GreenH2Atlantic, che prevede la produzione di idrogeno verde nella città costiera portoghese, è promosso da un consorzio di cui fanno parte 13 diversi soggetti: le aziende EDP, Galp, ENGIE, Bondalti, Martifer, Vestas Wind Systems A/S, McPhy e Efacec, e i centri accademici e di ricerca ISQ, INESC-TEC, DLR e CEA, oltre al cluster pubblico-privato Axelera. 

L’iniziativa è stata una delle tre selezionate per il programma europeo Horizon 2020 – Green Deal Call, con l’obbiettivo di dimostrare la fattibilità della produzione di idrogeno verde su larga scala. I 30 milioni di euro erogati dalla Commissione EU contribuiranno a coprire i costi di costruzione dell’impianto di produzione dell’idrogeno, che verrà realizzato nei pressi di una centrale a carbone di Sines. I lavori inizieranno nel 2023 e l’impianto dovrebbe entrare in attività nel 2025, a valle dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni.

McPhy progetterà e costruirà interamente l’impianto di elettrolisi da 100 MW, che sarà basato sulla tecnologia ‘Augmented McLyzer’ e che sarà composto da diversi moduli da 8 MW ciascuno.

L’H2 prodotto con energia rinnovabile in Portogallo nell’ambito del progetto GreenH2Atlantic sarà in parte destinato ad usi industriali (in una raffineria) e in parte immesso nella rete del gas per altri tipo di utilizzo.

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