McPhy prosegue con il suo scale-up industriale e chiude il 2021 con backlog in crescita

Fatturato in leggero calo, a causa della crisi sanitaria e dell’atteggiamento ‘attendista’ rispetto ai finanziamenti pubblici di alcuni operatori, ma riscontro commerciale fortemente positivo nella seconda metà dell’anno e posizione finanziaria solida che consente di procedere con il consolidamento industriale del gruppo (processo che ovviamente ancora ‘pesa’ sul risultato operativo).

Sono queste, in sintesi, le principali caratteristiche del 2021 di McPhy, azienda francese specializzata nelle tecnologie per la produzione e distribuzione di idrogeno verde.

Lo scorso anno il fatturato della società – derivante per il 55% dalla vendita di elettrolizzatori (il 39% McLyzer di grande dimensione e il 16% prodotti della linea Piel) e per il 45% dalle stazioni di rifornimento McFilling – si è attestato a 13,1 milioni di euro con una pur minima contrazione rispetto ai 13,7 milioni del 2020. “La crescita prevista è stata rallentata – spiega McPhy in una nota – dal contesto sanitario globale e dalle relative restrizioni, nonché dall’atteggiamento ‘wait-and-see’ di alcuni stakeholder rispetto ai meccanismi di finanziamento pubblico al settore”.

Il riscontro commerciale è comunque tornato su livelli sostenuti nella seconda metà dell’anno, con la firma di diversi contratti da committenti francesi e con l’ingresso nella lista dei ‘preferred bidder’ per diverse iniziative internazionali, tra cui quella di Enel Green Power a Carlentini, in Sicilia.

Un “successo commerciale”, come lo definisce l’azienda francese, che ha consentito di portare il valore degli ordini acquisiti a 19 milioni e il backlog complessivo a 20 milioni di euro, pari al 30% in più rispetto al dato del 2020.

Il risultato operativo, tuttavia, dovrebbe essere ancora negativo per 25 milioni di euro, a causa del processo di scale-up industriale, che procede a tappe serrate con la realizzazione di un nuovo centro per le attività di ricerca e sviluppo, ingegneria e produzione a Grenoble, che entrerà in funzione nella primavera 2022, e con l’individuazione di Belfort come sede per una nuova gigafactory di elettrolizzatori, la cui effettiva realizzazione resta comunque subordinata all’ottenimento dei finanziamenti del programma europeo IPCEI idrogeno.

“In un contesto che vede il mercato dell’idrogeno strutturarsi a livello internazionale, McPhy continua a implementare la sua roadmap strategica e a rafforzare la sua posizione come stakeholder industriale nella filiera dell’H2 per la transizione energetica” ha commentato Jean-Baptiste Lucas, CEO di McPhy. “Il gruppo è focalizzato sullo sviluppo della sua struttura industriale per crescere e poter rispondere ai bisogni del mercato, anch’essi in crescita in termini di dimensione e numero dei progetti”.