McPhy riparte nel 2022 e potenzia la capacità produttiva investendo anche in Italia

A causa di un rallentamento degli investimenti dei clienti nella prima metà dell’anno, dei costi connessi alla gestione di un incidente in Germania e, soprattutto, della continua espansione della forza lavoro e della capacità produttiva, il 2021 di McPhy si è chiuso con ricavi in leggera contrazione (13,1 milioni di euro; -4%) e con una perdita netta pari a 23,6 milioni di euro.

Un risultato ampiamente atteso, e che anzi si è dimostrato più contenuto rispetto alle previsioni originarie, che stimavano un ‘rosso’ di 25 milioni.

Ma l’azienda francese, specializzata nella produzione di elettrolizzatori e di Hydrogen Refueling Station (HRF), è fiduciosa riguardo all’andamento del 2022 durante il quale si verificherà “una crescita sostenuta del business”, accompagnata da nuovi investimenti che riguarderanno anche la presenza del gruppo in Italia.

Come detto, la crescita del volume d’affari – spiega McPhy in una nota – è stata rallentata nella prima metà dello scorso anno da un atteggiamento attendista (’wait-and-see’) adottato da alcuni stakeholder rispetto ai finanziamenti pubblici, che ha fatto slittare le decisioni d’investimento su alcuni progetti, mentre nel secondo semestre l’attività commerciale è tornata a correre a ritmi sostenuti con la definizione di diversi contratti e con l’inserimento di McPhy nella lista dei ‘preferred bidder’ di alcune importanti iniziative sulla produzione di idrogeno, come quella che Enel Green Power sta realizzando a Carlentini, in Sicilia.

Ma a pesare sul risultato finale sono stati anche l’incremento dei costi del lavoro, conseguente al gran numero di nuove assunzioni di personale tecnico specializzato (44 unità nel 2021), e l’impatto finanziario di un incidente avvenuto in un impianto installato a Grenzach-Wyhlen, in Germania (5 milioni di euro).

In ogni caso, le prospettive di mercato positive e la posizione finanziaria solida (cassa a 177 milioni al 31 dicembre 2021) consentono a McPhy di guardare al 2022 con fiducia e di confermare una serie di importanti investimenti che riguardano direttamente anche l’Italia, dove l’azienda ha già avviato lavori di potenziamento del suo stabilimento di produzione di elettrolizzatori a San Miniato (Pisa) che stanno proseguendo parallelamente a quelli per la costruzione di un nuovo sito per la produzione di stazioni di rifornimento di H2 ubicato a Grenoble: complessivamente le due iniziative ‘cubano’ circa 4 milioni di euro. E sempre entro la fine del 2022 è prevista la FID (Final Investment Decision) riguardo alla costruzione di una Gigafactory di elettrolizzatori, in ogni caso subordinata all’ottenimento dei finanziamenti nell’ambito del programma europeo IPCEI Idrogeno.

Inoltre, nel 2022 McPhy prevede di assumere altre 60 persone.