McPhy sceglie Belfort come sede della sua futura ‘Gigafactory’ di elettrolizzatori alcalini

Il gruppo francese McPhy – specializzato nelle tecnologie per la filiera dell’idrogeno verde (elettrolizzatori e stazioni di rifornimento) e presente con propri stabilimenti anche in Italia – ha annunciato di aver individuato Belfort come sito ideale per la sua nuova ‘Gigafactory’.

“Siamo lieti di poter annunciare di aver pre-selezionato il polo industriale francese di Belfort per avviare la costruzione delle nostra nuova Gigafactory di elettrolizzatori alcalini” ha dichiarato Pascal Mauberger, Chairman di McPhy. “Questo futuro impianto svolgerà un ruolo fondamentale nello scale-up dell’industria degli elettrolizzatori, a sua volta condizione essenziale per consentire lo sviluppo della filiera dell’idrogeno verde e quindi per raggiungere gli obbiettivi di decarbonizzazione fissati dal Governo francese e dall’Unione Europea”.

“La costruzione della Gigafactory è particolarmente strategica anche per la crescita di McPhy” ha aggiunto il CEO dell’azienda Laurent Carme. “Questo nuovo polo dedicato alla produzione su larga scala ci consentirà di raggiungere le nostre ambizioni tecnologiche e industriali nel comparto dell’elettrolisi. Potremo rendere la nostra leadership nella tecnologia dell’elettrolisi alcalina pressurizzata una soluzione sostenibile e competitiva”.  

Il progetto, spiega la stessa McPhy in una nota, combina lo sviluppo di una nuova generazione di elettrolizzatori con la loro produzione massiva, ed è stato candidato al programma europeo IPCEI sull’idrogeno.

La conferma del sito di Belfort e la decisione finale d’investimento si realizzeranno entro la fine del 2021, a valle degli studi preliminari in corso e dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni amministrative. L’intera procedura è comunque soggetta al reperimento dei fondi e in particolare all’accesso al programma IPCEI.

L’obbiettivo dell’azienda transalpina è quello di partire con la produzione nella prima metà del 2024 e di aumentare progressivamente la capacità complessiva dell’impianto per arrivare a 1 GW all’anno. L’investimento stimato è compreso tra i 30 e i 40 milioni di euro, mentre i nuovi posti di lavoro diretti creati dovrebbero essere circa 500, di cui 400 i Francia e un altro centinaio tra Germania e Italia. A questi si aggiungeranno alcune altre centinaia di posti di lavoro dell’indotto.

Grazie agli attuali stabilimenti, e agli investimenti che sono stati fatti su di essi, al momento McPhy dispone di una capacità produttiva annua che può arrivare fino a 1,3 GW, definita dall’azienda “in linea con l’attuale domanda”, e che comunque potrà essere ulteriormente potenziata per intercettare le opportunità connesse con la prevista crescita del mercato dell’idrogeno verde.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.