Navi ad ammoniaca: Maersk e Lloyd’s Register guidano una nuova alleanza di operatori dello shipping

Il colosso marittimo danese AP Moller-Maersk – gruppo che controllata tra le altre Maersk Line, la prima compagnia al mondo per dimensione della flotta nel trasporto di container – ha già annunciato l’intenzione di ordinare, entro i prossimi 3 anni, la sua prima nave alimentata ad ammoniaca, ma ora ha fatto un passo in più lanciando una nuova alleanza tra operatori dello shipping interessati a sviluppare l’utilizzo di questo fuel alternativo.

Oltre al gruppo Maersk, che partecipa sia direttamente sia tramite il Mærsk Mc-Kinney Møller Center for Zero Carbon Shipping, tra gli altri promotori di questa iniziativa ci sono il Decarbonization Hub del Lloyd’s Register (società britannica di certificazione navale), MAN Energy Solutions – fornitore di motori navali che sta sviluppando un inedito sistema di propulsione ad ammoniaca – il cantiere navale giapponese Mitsubishi Heavy Industries, l’armatore anch’esso nipponico NYK Line e la major energetica francese Total, tutti convinti della necessità di favorire la diffusione dell’ammoniaca, prodotta da idrogeno green, come fuel zero-carbon per il trasporto marittimo.

Come noto, questo vettore energetico che è un ‘carrier’ dell’idrogeno, presenta molti vantaggi rispetto alla molecola di H2 in purezza, consentendo una logistica più semplice, ma ha anche una serie di problematiche, prima tra tutte la tossicità del prodotto.

Per questo, i partner hanno deciso di affrontare la questione in modo organico e coordinato, cercando di studiare approfonditamente i profili di rischi e le possibili soluzioni per gestirlo. Un lavoro che dovrà produrre linee guida utili in fase di progettazione di navi con propulsione ad ammoniaca e anche per la definizione degli standard operativi di sicurezza.

Il progetto, finanziato dagli stessi partner, sarà coordinato dal Mærsk Mc-Kinney Møller Center for Zero Carbon Shipping e dovrebbe partire già nel corso del 2021.

“La sicurezza delle operazioni in relazione all’utilizzo di ammoniaca come carburante navale è un pre-requisito fondamentale per la diffusione di questo vettore energetico nel setto marittimo” ha spiegato Graa Jakobsen, head of fleet technology del gruppo A. P. Moller – Maersk. “La nostra azienda è convinta che l’ammoniaca sarà uno dei fuel marittimi del futuro: non emette CO2 e ha un grande potenziale di ‘scalabilità’. Ma la sfida principale da affrontare è appunto quella della sicurezza”.

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