Nel 2023 investiti oltre 10 miliardi di dollari nella value chain dell’idrogeno: secondo BloombergNEF non sono abbastanza

Gli investimenti effettuati nel corso del 2023 a livello globale nella value chain dell’idrogeno sono triplicati rispetto all’anno precedente, superando la soglia dei 10 miliardi di dollari: una cifra sicuramente rilevante, ma ancora ampiamente insufficiente per raggiungere l’obbiettivo ‘net zero’ al 2050.

È questo il verdetto della società di analisi BloombergNEF, che ha fatto il punto sulle dinamiche del settore nel suo ‘Energy Transition Investment Trends 2024’ pubblicato alcuni giorni fa.

Secondo il dossier, lo scorso anno sono stati investiti in totale, in attività legate alla transizione energetica, 1,8 trilioni di dollari, con un incremento del 17% rispetto al 2022.

Per quanto riguarda nello specifico la filiera dell’H2, gli investimenti totali nel 2023 hanno raggiunto 10,4 miliardi di dollari, valore triplo rispetto a quello dell’anno precedente.

Nonostante il balzo notevole, tuttavia, si tratta di cifre che secondo BloombergNEF sono ancora ben lontane da quelle che sarebbero necessarie per centrare il target ‘net zero’ a metà del secolo.

In base al Net Zero Scenario elaborato dalla società americana, infatti, gli investimenti nella transizione energetica dovrebbero attestarsi attorno ad una media di 4,84 trilioni di dollari all’anno dal 2024 al 2030, il triplo di quanto investito nel 2023.

E per il caso specifico dell’idrogeno, il gap tra valore reale e valore ottimale – sempre nello scenario Net Zero – è ancora maggiore: servirebbero infatti 62 miliardi all’anno tra 2024 e 2030, circa 6 volte quanto effettivamente investito nel 2023.