Nel prossimo decreto del Governo il passaggio del ‘dossier’ idrogeno dal MISE al nuovo Ministero della Transizione Ecologica

La competenze sul ‘dossier’ idrogeno, e sull’annessa strategia nazionale ancora in fase di definizione, passeranno – come previsto – al nuovo Ministero della Transizione Ecologica guidato dal fisico Roberto Cingolani.

Secondo la bozza del decreto istitutivo – circolata su diverse agenzie e ormai prossima ad essere approvata (forse già oggi nel corso di un Consiglio dei Ministri che dovrebbe affrontare, tra le altre cose, proprio la riorganizzazione di alcuni dicasteri) è scritto infatti che “al Ministero della transizione ecologica sono trasferite le funzioni esercitate dal Ministero dello sviluppo economico in materia di politica energetica, ferme restando le competenze in materia di liberalizzazione e concorrenza dei mercati e sicurezza degli approvvigionamenti di energia”.

A ‘migrare’ verso la nuova struttura governativa dovrebbero essere tutte le competenze legate in qualche modo agli argomenti affrontati dal Pniec, il Piano nazionale integrato energia e clima (la cui attuale versione, stilata nel 2019, dovrà peraltro essere aggiornata entro il 2022), ovvero – nel dettaglio – “rinnovabili, decarbonizzazione, efficienza energetica, ricerca e nuove tecnologie energetiche clean, mobilità sostenibile, piano idrogeno e strategie di settore, decommissioning nucleare, transizione sostenibile delle attività di ricerca e produzione di idrocarburi”.

Al MISE resteranno soltanto – è scritto ancora nel decreto, sempre secondo le ricostruzioni pubblicate da diversi media nazionali – “le competenze direttamente connesse ad ambiti dell’economia italiana affidati alle più generali competenze del Mise, in cui è prevalente l’interesse pubblico in materia di concorrenza e mercato e quelle di sicurezza fisica delle forniture di energia”.

Per poter gestire tutte queste materie, il nuovo dicastero guidato da Cingolani si avvarrà “della direzione generale per le Infrastrutture e la sicurezza dei sistemi energetici e geominerari del ministero dello Sviluppo Economico nonché degli uffici di livello dirigenziale del ministero dello Sviluppo Economico”.

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