Nel quota in Borsa Cavendish e si concentra solo sugli elettrolizzatori

Oggi (12 giugno; ndr) l’azienda norvegese Nel ha portato a termine il processo di spin-off del business delle refueling station, con la quotazione della neocostituita Cavendish Hydrogen alla Borsa di Oslo, ed è pronta per concentrarsi soltanto sulla produzione di elettrolizzatori.

Delineato lo scorso febbraio, il percorso per scorporare l’attività legata alle stazioni di rifornimento ha portato alla nascita, circa un mese fa, di Cavendish, che ora è approdata ufficialmente sui listini della capitale norvegese con la tradizionale cerimonia della campanella, consentendo alla casa madre di concentrarsi esclusivamente su un’attività, quella legata alle tecnologie di elettrolisi, sempre più complessa e sfidante.

“Nel ha un’esperienza quasi centenaria nello sviluppo di elettrolizzatori e ha installato centinaia di sistemi in tutto il mondo. Grazie a questa solida base, da ora potremo dedicare il 100% della nostra capacità e del nostro know-how allo sviluppo e alla realizzazione di impianti di elettrolisi affidabili ed efficienti” ha commentato Håkon Volldal, CEO di Nel. “Cavendish può contare su una rilevante esperienza nel mercato delle refueling station, su una solida base di clienti, su un’organizzazione competente e ora anche su un board dedicato. Sono convinto che potrà avere successo”.

Nel proseguirà nello sviluppo delle tecnologie di elettrolisi alcalina e PEM e nello scale-up della capacità produttiva: la capacità annua del suo impianto di produzione di elettrodi completamente automatizzato ad Herøya, in Norvegia, è già raddoppiata passando da 500 MW a 1 GW. Inoltre, la capacità dell’impianto per la produzione di sistemi di elettrolisi PEM a Wallingford, in Connecticut (USA), raggiungerà presto i 500 MW. Infine, sempre negli Stati Uniti, Nel ha ricevuto un finanziamento da 170 milioni di dollari, erogato congiuntamente dal Dipartimento federale per l’Energia e dallo Stato del Michigan, per la realizzazione di una gigafactory di elettrolizzatori (alcalini e PEM) a Detroit.