Neptune Energy entra nella European Clean Hydrogen Alliance

Neptune Energy ha annunciato di aver aderito alla Clean Hydrogen European Alliance, con l’obbiettivo di supportare lo sviluppo della strategia dell’idrogeno varata la settimana scorsa da Bruxelles.

I Paesi Bassi – spiega l’azienda olandese in una nota – sono ben posizionati per guidare la transizione verso un’economia dell’idrogeno, data l’abbondanza di energia eolica e la ricchezza di infrastrutture, sia marittime che terrestri, per la movimentazione e il trasporto di gas, H2 compreso.

Ed è proprio sulla base di questo assunto che Neptune Energy è tra i promotori di PosHYdon, progetto di cui fanno parte altri operatori – Nogat BV e Noordgastransport BV (entrambe attive nella gestione di pipeline sottomarine nel Mare del Nord), Gasunine ed Eneco – che punta a produrre idrogeno verde a bordo della  piattaforma offshore Q13 di Neptun, sfruttando l’energia generata da turbine eoliche, anch’esse posizionate in mare aperto.

Lex de Groot, Managing Director di Neptune Energy in Olanda, ha dichiarato: “Si sta rafforzando a livello internazionale la consapevolezza che saranno necessarie grandi quantità di idrogeno affinché i Paesi europei possano davvero raggiungere gli obbiettivi fissati negli Accordi di Parigi sul clima. L’H2 infatti offre una soluzione per decarbonizzare molti settori fino ad ora considerati ‘hard-to-abate’, come l’industria siderurgica e il trasporto pesante. Inoltre può costituire capacità di stoccaggio su larga scala per l’energia rinnovabile, migliorando la qualità dell’arie e rafforzando la sicurezza energetica del continente”.

Siamo convinti – ha quindi concluso de Groot – “che l’idrogeno giocherà un ruolo fondamentale nel processo di decarbonizzazione, e siamo già impegnati in questa direzione con il progetto PosHYdon, il promo progetto per produrre idrogeno verde in ambito offshore. Vediamo importanti opportunità per l’idrogeno nel futuro del settore energetico”.

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