NextChem individua 12 siti in Italia per possibili distretti circolari verdi

Sono 12 i siti che NextChem – la controllata del gruppo Maire Tecnimont specializzata nelle tecnologie ‘green’ – ha già individuato per realizzare hub in grado di produrre anche idrogeno rinnovabile da rifiuti, rivitalizzando siti industriali dismessi grazie alle risorse messe a disposizione dal PNRR.

Lo ha rivelato Pierroberto Folgiero, Amministratore delegato di entrambe la società, nel corso di un’intervista all’Huffington Post, aggiungendo che il progetto in fase più avanzata è quello relativo al porto di Genova, che vede il coinvolgimento della Regione Liguria, delle altre autorità locali e del gruppo Iren.

Parlando delle proposte avanzate dal gruppo in risposta alle sollecitazioni del Governo in tema di transizione energetica, Folgerio ha spiegato: “Abbiamo definito 12 luoghi candidati a ospitare progetti bandiera. Nella maggior parte dei casi i nostri progetti consentono il recupero e la valorizzazione in chiave green di raffinerie e siti industriali. Vogliamo dare un futuro ad aree che sono state compromesse, a vari livelli, da infrastrutture industriali ormai obsolete”.

L’obbiettivo di Maire Tecnimont e NextChem è quello di trasformare questi impianti dismessi in distretti basati sulla chimica verde in grado di sfruttare – grazie alla tecnologia messa a punto dal gruppo (e commercializzata dalla nuova controllata MyRechemical) – la parte non riciclabile dei rifiuti per creare un’ampia gamma di prodotti, dai polimeri ai chemicals: “In questo quadro – ha assicurato Folgerio – c’è spazio per l’idrogeno verde, quello da rinnovabili, e per l’idrogeno circolare, ottenuto dalla riconversione dei rifiuti. Dal ciclo dell’idrogeno si può infine ricavare metanolo, utilizzabile in processi industriali come la lavorazione dei mobili ma anche come carburante per la navigazione, un settore che ha un urgente bisogno di miglioramento ambientale: usa ancora carburanti che oltre ad avere alte emissioni climalteranti hanno problemi di zolfo”.

E alla domanda dell’Huffington Post su quale sarà il primo distretto verde a partire, il CEO di Maire Tecnimont e NextChem ha risposto che “è molto avanzato il progetto per il porto di Genova. C’è grande interesse e grande impegno da parte del Comune, della Regione, di Iren. E l’intervento porterebbe grandi vantaggi: elettrificazione del porto con un forte abbattimento dell’impatto ambientale; chiusura del ciclo dei rifiuti della regione adeguandosi ai nuovi standard del pacchetto europeo sull’economia circolare; disponibilità di energia pulita e di prodotti intermedi per la chimica”.