Niente energia, né idrogeno, nel DL agosto approvato dal Governo

Chi si aspettava misure per favorire la transizione energetica nel DL agosto è sicuramente rimasto deluso: nel Decreto legge n.104 del 14 agosto 2020, l’ultimo provvedimento varato dal Governo per sostenere l’economia nazionale colpita dalla crisi del coronavirus, non compare infatti alcun riferimento al comparto dell’energia e quindi neanche alla filiera dell’idrogeno, su cui invece sia Bruxelles che diversi stati europei stanno puntando molto, anche in termini di risorse economiche, come veicolo per rilanciare l’economia dopo il lockdown.

Il cosiddetto DL agosto, in vigore dal giorno di Ferragosto con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, predispone una serie di misure di sostegno economico a vari settori, prevedendo agevolazioni fiscali e sgravi per nuove assunzioni, ma si dimentica totalmente del comparto energetico.

L’unico, modesto, riferimento all’idrogeno e in generale a tecnologie low-carbon è nell’articolo 74 del decreto, quello destinato al fondo per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni di CO2, che viene incrementato con lo stanziamento di ulteriori risorse.

In dettaglio, il comma 4 recita: “Nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, ai fini di cui al comma 107 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, l’acquisto o il noleggio di veicoli alimentati ad energia elettrica, ibrida o a idrogeno, non e’ soggetto ai limiti di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.”.

Interpretando il tipico linguaggio normativo, fatto di riferimenti e leggi precedenti, si evince come l’intervento in questione sia di entità davvero limitata: il citato articolo della legge 160/2019 stabilisce infatti che almeno il 50% delle auto acquistate o noleggiate delle pubbliche amministrazioni debbano essere ibride, elettriche o a idrogeno, mentre il DL 98/2011 impone che tutte le auto di servizio degli enti pubblici abbiano una cilindrata massima di 1.600 cc.

L’unica novità introdotta col DL agosto è quindi relativa al fatto che le amministrazioni dello Stato, assolvendo all’obbligo di acquistare o noleggiare un certo numero (la metà del totale) di auto a basse emissioni, non devono più rispettare il limite di cilindrata di 1.600 cc.

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