Nikola chiude il 2023 con una perdita netta di quasi 1 miliardo di dollari

Nonostante lo scorso anno Nikola sia riuscita a consegnare ai suoi clienti i primi 35 camion a idrogeno, per l’azienda americana l’esercizio 2023 si è chiuso con numeri tutt’altro che positivi.

Il fatturato si è attestato a quota 35,8 milioni di dollari, in calo rispetto ai 49,7 milioni del 2022, mentre il risultato netto è ulteriormente peggiorato passando da un già pesante rosso di 784,2 milioni di dollari ad una perdita vicina al miliardo di dollari (966,2 milioni).

Il CEO di Nikola Steve Girsky ha comunque cercato di ‘leggere’ i risultati con un approccio positivo, sottolineando che “nel 2023 abbiamo iniziato a consegnare i nostri camion a fuel cell alimentati a idrogeno, che sono pienamente operativi e si riforniscono quotidianamente presso la nostra refueling station di Ontario, in California”.

Oltre a questa infrastruttura, gestita dalla stessa azienda tramite il brand HYLA, i mezzi di Nikola possono anche fare il pieno di H2 presso la stazione di Oakland, operata dal partner FirstElement Fuel.

Presto, in ogni caso, la rete di HRS del network Nikola si estenderà: HYLA sta infatti lavorando per aprire nel corso del 2024 ulteriori 6 stazioni nella California meridionale e altre 3 stazioni nella California settentrionale. Per quanto riguarda i target industriali raggiunti, lo scorso anno l’azienda ha prodotto 138 camion (258 nel 2022) e ne ha consegnati 114 (131 nel 2022): sul totale di questi numeri, che si riferiscono alla produzione complessiva di camion con propulsione elettrica, quelli prodotti con alimentazione a idrogeno (gli altri sono mezzi a batteria) sono stati 42, e quelli consegnati 35.