Nuovi ingressi italiani nella Clean Hydrogen Alliance, che ha già più di 190 membri

Si ingrossano rapidamente le fila della Clean Hydrogen Alliance, l’organismo lanciato dall’Unione Europea – contestualmente al varo della strategia per l’idrogeno – per coordinare gli sforzi di enti pubblici, ricerca e industria privata nella direzione dello sviluppo di un’economia dell’H2.

Alla data dell’11 agosto, la lista degli aderenti ha infatti già raggiunto quota 190, con la comparsa di alcuni nomi ben noti dell’industria pubblica e privata del Belpaese.

Dopo l’ingresso di Confindustria, infatti, nella versione più recente dell’elenco diffusa da Bruxelles (e consultabile a questo link: https://ec.europa.eu/docsroom/documents/42682) si trovano anche veri e propri ‘big’ italiani notoriamente attivi e impegnati sul fronte dell’idrogeno, come Fincantieri, Rina, Snam e Gruppo Sapio. E sicuramente altri se ne aggiungeranno nelle settimane a venire.

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