Nuovo accordo tra Eni e Sonatrach su gas naturale e idrogeno verde

Emergono nuovi dettagli sul progetto pilota per la produzione di idrogeno verde che realizzeranno insieme Eni e Sonatrach, sulla scorta del primo accordo di collaborazione firmato nel 2021.

Il Presidente di Sonatrach, Toufik Hakkar, e l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, hanno infatti siglato a Roma un Memorandum d’Intesa finalizzato ad accelerare lo sviluppo di campi a gas in Algeria e la decarbonizzazione attraverso L’H2 green. La firma, avvenuta a Palazzo Chigi alla presenza del presidente della Repubblica Democratica Popolare di Algeria Abdelmadjid Tebboune, in visita di stato a Roma, e del presidente del Consiglio dei ministri italiano Mario Draghi, rappresenta – scrive il ‘cane a sei zampe’ in una nota – un ulteriore tassello nel rafforzamento della cooperazione energetica tra Italia e Algeria ed è in linea con la strategia Eni di diversificazione delle fonti energetiche in un’ottica di decarbonizzazione.

In particolare, il Memorandum permetterà alle due aziende di valutare il potenziale a gas e le opportunità di sviluppo accelerato di alcuni giacimenti già scoperti da Sonatrach in Algeria. I volumi di produzione gas attesi dalle aree oggetto dell’accordo, pari a circa 3 miliardi di metri cubi all’anno, contribuiranno tra l’altro ad aumentare le capacità di export dell’Algeria verso l’Italia attraverso il gasdotto Transmed.

Per quanto riguarda il tema dell’H2, l’accordo prevede la valutazione tecnica ed economica di un progetto pilota di idrogeno verde a Bir Rebaa North (BRN), nel deserto algerino, che ha l’obiettivo di contribuire alla decarbonizzazione dell’impianto a gas BRN operato dalla JV SONATRACH-Eni GSE.