Parte con i primi test a terra il progetto olandese PosHYdon, che vede tra i partner Neptune Energy (gruppo Eni)

Parte, con i primi test a terra, il progetto olandese PosHYdon, che prevede la produzione di idrogeno verde in ambito offshore, a bordo di una piattaforma ubicata nel Mare del Nord e di proprietà di Neptune Energy, società che dal 2023 è entrata a far parte del gruppo italiano Eni.

La sperimentazione dell’elttrolizzatore da 1 MW messo a disposizione dalla norvegese NEL Hydrogen, uno dei partner del progetto, è stata avviata presso le strutture di InVesta ad Alkmaar (Olanda), e dureranno alcuni mesi. Al termine di questa prima fase, l’impianto verrà trasferito a bordo della piattaforma Q13a-A operata da Neptune Energy, ubicata 13 km al largo della costa di Scheveningen, dove la produzione di idrofgeno verde inizierà nel corso del quarto trimestre di quest’anno.

L’H2 generato in alto mare verrà poi inviato a terra tramite una pipeline già esistente, e fino ad oggi utilizzata per il gas naturale, e verrà immesso nella rete nazionale di gasdotti gestita dal TSO Gasunie (anch’esso partner di PosHYdon) in mix col metano (il Governo olandese ha recentemente aumentato la percenutuale di H2 consentita allo 0,5%). PosHYdon parteciperà inoltre ad un progetto pilota sulle garanzie di origine dell’idrogeno rinnovabile, che verrà realizzato tramite la piattafortma HyXchange, lanciata a tal fine nel 2022.