Per Hydrogen Europe Bruxelles fatica a implementare la sua stessa strategia sull’H2

L’azione della Commissione Europea per implementare la sua stessa strategia per l’idrogeno, lanciata a metà del 2020, si sta dimostrando del tutto inefficace.

A lanciare l’allarme è l’associazione Hydrogen Europe, che chiede un nuovo sforzo in questa direzione e che auspica l’adozione di un ‘masterplan’ in grado di fissare obbiettivi precisi e tempistiche per raggiungerli.

Il monito arriva per bocca – anzi per tastiera, con un articolo pubblicato su Linkedin – di Jorgo Chatzimarkakis, CEO di Hydrogen Europe, secondo cui, dopo aver definito obbiettivi validi e ambiziosi, l’UE “si è persa in un processo decisionale farraginoso, discutendo buone idee fino alla morte e perdendo completamente di vista l’implementazione tangibile e concreta dei target e delle misure individuate”.

Mentre si è continuato ad alzare l’asticella degli obbiettivi – secondo Chatzimarkakis – “nulla è successo sul terreno”.

Ma ora, con la guerra in Ucraina e la crisi energetica in atto, l’Europa non ha più tempo di perdersi in chiacchere e “in dibattiti ideologici”.

Con l’energia eolica offshore e con le batterie la Commissione UE ha dimostrato di poter agire in modo efficace, quindi – si chiede il CEO di Hydrogen Europe – come mai la sua azione è cosi debole ora in settori come gli elettrolizzatori, l’avvio della produzione di idrogeno verde e il superamento della paralisi dell’uovo e della gallina con la costruzione della prima rete europea per l’H2 e il lancio dei contratti per differenza? “Dopotutto – ricorda Chatzimarkakis – si tratta di misure già previste nella strategia dell’UE sull’idrogeno del luglio 2020”.

In sostanza – si conclude l’intervento – “la politica industriale dell’Europa sull’idrogeno non sta performando. L’UE deve fare uno sforzo maggiore per implementare la sua stessa strategia sull’H2”.