Per NN Investment Partners i ‘green bond’ possono servire a finanziare lo sviluppo dell’idrogeno verde

L’operatore finanziario olandese NN Investment Partners, specializzato nella gestione patrimoniale, ritine i progetti di idrogeno verde un buon impiego delle risorse che gli Stati possono raccogliere tramite l’emissione di ‘green bon’, obbligazioni destinate appunto a finanziare iniziative in tema di transizione energetica che si stanno diffondendo sempre di più in Europa.

“Considerati i vantaggi ambientali dell’idrogeno verde, che comporta emissioni zero di CO2 e il minimo inquinamento atmosferico, riteniamo l’idrogeno verde una buona categoria per l’utilizzo dei proventi di un green bond” ha infatti spiegato Jovita Razauskaite, portfolio manager Green Bonds di NN Investment Partners. L’analista ha però aggiunto che, dato che la maggior parte degli utenti e dei produttori di idrogeno opera in settori ancora esposti ai combustibili fossili, “l’emissione di un green bond deve essere ben allineata con una strategia generale di sostenibilità di un’azienda per decarbonizzare e, se del caso, dismettere gradualmente le attività dei combustibili fossili e aumentare la propria quota in attività di business rispettosi dell’ambiente”. Si tratta di un percorso che avrà bisogno di tempo per realizzarsi compiutamente, poiché “il mercato dell’idrogeno verde è ancora relativamente piccolo e necessita di ulteriori investimenti nella ricerca per essere messo pienamente in funzione. Ma il fatto che le grandi utilities e gli industriali abbiano già iniziato ad investire in questo campo, ci dà un segnale che il mercato è in fase di transizione verso questa soluzione green. Inoltre, l’inclusione della strategia dell’idrogeno nel Green Deal giocherà sicuramente un ruolo di catalizzatore per lo sviluppo di questo mercato”.

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