Pichetto annuncia: “Istituito al MASE un tavolo tecnico per la definizione di una strategia nazionale dell’idrogeno”

La tanto attesa – e reclamata dai player del settore – strategia nazionale sull’idrogeno potrebbe essere ad una svolta.

L’Italia, a differenza della maggior parte degli altri Pasi occidentali, dopo aver delineato alcune linee guida propedeutiche a fine 2020, non ha mai messo nero su bianco un documento programmatico sull’H2, una mancanza considerata da molti soggetti – a partire dall’associazione di categoria H2IT, che da anni interviene sul tema – come un possibile ostacolo allo sviluppo degli investimenti sul settore.

Ma ora la cose pare si stiano finalmente muovendo: il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) Gilberto Pichetto, rispondendo ad un ‘question time’ in Senato sul decreto per gli incentivi alla produzione di idrogeno green (sottoposto a consultazione pubblica nelle scorse settimane), ha infatti rivelato che è stato istituito presso il MASE un tavolo tecnico per la definizione di una strategia nazionale dell’idrogeno, luogo di un confronto che – nelle parole del Ministro – mira a delineare “le linee di indirizzo sulla base del quadro regolatorio che si sta definendo a Bruxelles sulla governance e pianificazione infrastrutturale del settore idrogeno”.

L’obbiettivo dell’azione del Governo è quello di garantire “l’uso di questo vettore energetico nell’industria hard to abate e nel settore dei trasporti, con evidenti benefici in termini di competitività delle imprese italiane”.

Secondo il titolare del MASE, nello scenario del REPowerEU che prevede che l’Europa produca internamente 10 milioni di tonnellate all’anno di idrogeno green e ne importi un quantitativo analogo entro il 2030, l’Italia potrà diventare “uno dei principali hub europei” dell’H2, anche “attraverso lo sviluppo del ‘corridoio Sud’ per l’idrogeno (progetto promosso da Snam in partnership con altri TSO europei e inserito dalla Commissione UE nella lista dei PCI – Project of Common Interest; ndr), in piena attuazione del Piano Mattei”.

Pichetto ha quindi parlato nel dettaglio del decreto sugli incentivi alla produzione di idrogeno, basato su un “meccanismo incentivante che prevede, all’esito di procedure competitive ad asta, un contributo in conto esercizio per 10 anni, finalizzato ad attenuare il “maggior costo connesso alla produzione di idrogeno rispetto a un combustibile convenzionale con un valore massimo, in relazione alla tipologia di idrogeno prodotto e alla dimensione dell’impianto, variabile tra i 3 e i 5 €/kg”.