Pinto (Axpo Italia): “Le tecnologie per l’idrogeno sono un’occasione che l’Europa non deve perdere”

di Francesco Bottino

Genova – Lo sviluppo delle tecnologie per l’idrogeno, che deve partire subito per raggiungere il suo stadio di maturità in tempo per consentire un superamento del gas naturale, costituiscono un’occasione unica che l’Europa non si deve far scappare.

Anche di questo si è parlato nel corso dell’evento di presentazione del profilo di sostenibilità – basato sul concetto delle 3P (Pianeta, Persone, Prosperità) – di Axpo Italia, filiale nazionale del gruppo energetico svizzero Axpo e oggi quarto player nel mercato libero dell’energia del nostro Paese.

In materia di sostenibilità Axpo Italia punta a fornire ai clienti domestici il 100% di energia rinnovabile con il brand Pulsee, mentre per le aziende intende sviluppare i PPA (Power Purchase Agreement) con un volume previsto per il 2025 pari a 16 milioni di MWh da fonti rinnovabili

Nel corso dell’evento, che si è svolto nel nuovo quartier generale genovese (città dove l’azienda è basata da oltre 20 anni) di Axpo Italia, il Presidente della società Salvatore Pinto ha quindi ricordato che l’Europa ha già perso molti treni tecnologici, dai chip ai pannelli fotovoltaici, “ma ora con le tecnologie per la transizione energetica, come idrogeno, storage e batterie, CCS, geotermia, ha una grande occasione che non deve lasciarsi sfuggire”.

Concetto ribadito anche dal CEO di Axpo Italia Simone Demarchi, secondo cui “la transizione energetica non sarà certo immediata. Servirà tempo, e per almeno 20 o 30 anni continueremo ad utilizzare anche il gas naturale, ma dobbiamo fin da subito accelerare lo sviluppo delle tecnologie che ci consentiranno di superare questo combustibile appunto ‘di transizione’, a partire dall’idrogeno. Noi stiamo puntando molto su questo e in Italia abbiamo accordi di collaborazione, in materia di H2, con ABB e con RINA”.

E proprio Andrea Bombardi, che di RINA è Carbon Reduction Excellence EVP, ha concordato su una prospettiva di evoluzione della transizione che non sarà immediata, “e che per un certo periodo non potrà fare a meno del gas naturale. Proprio per questo – secondo Bombardi – è fondamentale sviluppare le tecnologie per la CCS (Carbon Capture e Storage), che ci consentirebbero di ridurre immediatamente le emissioni di CO2 di molti cicli industriali”.

Andrea Bombardi (RINA) e Salvatore Ricco (Arbolia)

Un passaggio necessario in attesa che l’idrogeno diventi un’alternative reale e praticabile, cosa che peraltro potrebbe succedere prima di quanto pensiamo: “Con il costo del gas così alto e il prezzo dei certificati dell’anidride carbonica in costante crescita, aumenta la competitività dell’H2 che è anche l’unica soluzione per decarbonizzare i settori cosiddetti ‘hard to abate’, che non possono essere elettrificati e in cui il metano va  sostituito con un combustibile in grado di garantire uno shock termico altrettanto potente”.

Ed è proprio su questo che stanno lavorando insieme Axpo Italia e RINA: “Studiamo come poter fornire alle aziende soluzioni energetiche in grado di ridurre il loro impatto ambientale, puntando su tecnologie, come quella dell’idrogeno, in cui l’Europa ha una leadership solida, che deve essere in grado di valorizzare”.

“Ormai la decrbonizzazione è una priorità da affrontare con urgenza, e per quanto riguarda l’idrogeno i fondi, europei e nazionali, ci sono. Dobbiamo lavorare per sfruttarli al meglio” ha concluso Bombardi.

All’evento, aperto dai saluti istituzionali del Sindaco di Genova Marco Bucci, hanno preso parte – per affrontare tutti gli aspetti del concetto di ‘sostenibilità’ – anche Salvatore Ricco, Amministratore delegato di Arbolia, società con cui Axpo collabora alla campagna nazionale che prevede la piantumazione di oltre 3 milioni di alberi in Italia entro il 2030, che Il Maestro di Judo Gianni Maddaloni, che gestisce una palestra per i ragazzi di Scampia, e Giovanni Caccamo, musicista e cantautore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *