Prende forma il progetto H2Oman di ACWA Power e Air Products, che replicherà il modello di NEOM

Prende forma il maxi-progetto per la produzione di idrogeno e ammoniaca green in Oman, promosso dalla saudita ACWA Power, dall’americana Air Products – già partner in NEOM, iniziativa analoga in fase di sviluppo in Arabia Saudita – e da OQ Group, la major energetica nazionale del Sultanato dell’Oman.

Alcuni dettagli – come riporta l’agenzia di stampa Zawya – sono stati recentemente svelati da Siddiqa al Lawati, membro della Alternative Energy Unit di OQ e Project Lead del progetto, che si chiama H2Oman. Parlando nel corso di un forum sull’energia che si è tenuto a Muscat, Siddiqa ha spiegato che H2Oman, una delle ‘Legacy Initiatives’ parte della Hydrogen Strategy dell’Oman, verrà sviluppato nel governatorato di Dhofar e sarà in grado di stimolare investimenti complessivi da parte di gruppi internazionali per 6,5 miliardi di dollari.

Il progetto prevede la realizzazione di impianti in grado di generare 1,1 milioni di tonnellate di ammoniaca green all’anno, grazie ad una capacità installata di generazione di energia rinnovabile (solare ed eolico) pari a 3 GW, e ad una capacità di elettrolisi di 2 GW.

Il manager di OQ ha quindi sottolineato che il fatto che i partner di H2Oman stiano già sviluppando NEOM, un progetto di scala analoga in Arabia Saudita, consentirà di beneficiare delle ‘lezioni’ imparate dall’iniziativa in fase più avanzata.

È prevedibile – anche se Siddiqa non lo ha specificato – che una parte rilevante dell’ammoniaca green prodotta in Oman verrà poi esportata sui mercati internazionali, analogamente a quanto avverrà per NEOM il cui output sarà commercializzato dalla corporation americana Air Products. I benefici per il Sultanato, in ogni caso, saranno molteplici: oltre a consumare internamente parte del combustibile per decarbonizzare industria e trasporti, infatti, la costruzione dell’impianto prevede la creazione di 15.000 posti di lavoro, mentre la sua gestione, una volta a regime, richiederà l’impiego di oltre 300 addetti. Infine, OQ prevede che oltre il 60%% degli opex, ovvero dei costi di operatività della struttura, verrà speso direttamente in Oman.