Presentazione ufficiale per il trattore portuale a idrogeno sviluppato da ATENA, ENEA, Università ‘Parthenope’ e Cantieri del Mediterraneo

Pur essendo già operativo da diversi mesi presso il terminal del gruppo Grimaldi, è stato protagonista di una presentazione ufficiale – svoltasi in questi giorni nel porto di Valencia – il primo mezzo a idrogeno per la movimentazione delle merci, sviluppato da un team completamente italiano composto da consorzio ATENA, ENEA, Università di Napoli ‘Parthenope’ e Cantieri del Mediterraneo, nell’ambito del progetto europeo ‘H2Ports’ del valore di 4 milioni di euro.,

Si tratta – come spiega l’ENEA in una nota – di un prototipo di trattore portuale dotato di un propulsore ibrido a celle a combustibile ad H2 e batteria, che consente al veicolo di eseguire tutte le attività richieste durante le operazioni di carico/scarico delle merci dalle navi cargo. Il suo sistema di stoccaggio ha una capacità complessiva di circa 12 chilogrammi di idrogeno ed è in grado di garantire un funzionamento continuo di almeno sei ore, ovvero la durata media di un turno di lavoro. Il suo propulsore ibrido – composto da una batteria agli ioni di litio ad alte prestazioni, con una capacità energetica di 25 kWh, e da un modulo a celle a combustibile da 70 kW – mostra un’elevata efficienza operativa, grazie anche al recupero dell’energia cinetica. Il veicolo non produce alcuna emissione inquinante, essendo acqua sotto forma di vapore l’unico residuo del sistema.