Produzione di H2 in aree industriali dismesse: i piani della Regione Lombardia

In Lombardia sarebbero almeno 140 i siti industriali dismessi potenzialmente adatti ad insediare attività di produzione di idrogeno verde, come previsto dal PNRR, ma in realtà gli spazi che sarebbero davvero ‘in corsa’ per ottenere parte dei 40 milioni che arriveranno alla Regione da questo filone del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sarebbero 4 o 5, già più o meno individuati.

A scriverlo è il quotidiano Il Sole 24 Ora, che dedica un articolo al tema raccogliendo anche il commento dell’Assessore regionale lombardo all’Ambiente Raffaele Cattaneo, il quale si dice consapevole che “l’idrogeno verde sarà una delle tante forme di energia a cui dobbiamo guardare, senza farci l’illusione che questa sia l’unica soluzione perché per il momento rappresenta una nicchia” anche se – aggiunge l’Assessore – in Lombardia “già da tempo abbiamo censito le aree dove potrebbero sorgere impianti di questo tipo”.

Il quotidiano economico di Via Monte Rosa riferisce poi che i bandi della Regione per realizzare questi progetti previsti dal PNRR partiranno a metà maggio, con l’aggiudicazione entro fine luglio per consentire il completo finanziamento delle iniziative entro il 2023 e la loro realizzazione entro il 2026, come previsto dal PNRR.

Sempre secondo la ricostruzione de Il Sole, nonostante un bacino potenziale di oltre 140 siti candidabili, le domande potrebbero arrivare solo per 5 aree, due delle quali in Valcamonica, per realizzare impianti di produzione di H2 inseriti nell’ambito del progetto H2iseO promosso da FNM.

Ci sarebbe poi un’area a Mantova, nei pressi dello stabilimento del Gruppo Spaio, alcuni Comuni dell’area di Malpensa che lavorerebbero in connessione con SEA, la società che gestisce l’aeroporto, e infine l’ex porto chimico di Pioltello-Rodano, di proprietà della Regione Lombardia e posizionato a poca distanza da un impianto di Air Liquide.

Non stupisce che le aree individuate si trovino in prossimità di aziende già attive nella produzione di idrogeno (come Sapio e Air Liquide), oppure di potenziali utenti del vettore energetico (come FNM in Valcamonica e l’aeroporto a Malpensa).

Cattaneo ha infatti sottolineato che l’obbiettivo non è avviare delle sperimentazioni astratte, “ma realizzare progetti in grado di stare sul mercato”.