Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse: si muove anche la Regione Sardegna

Anche la Sardegna si sta muovendo per ottenere una parte dei fondi che il PNRR ha stanziato a favore della produzione di idrogeno in aree industriali dismesse.

La Giunta guidata dal Presidente Christian Solinas ha infatti deliberato di ‘rispondere’ ufficialmente al bando del MITE, e a breve – come spiegato dall’Assessore regionale dell’Industria, Anita Pili – predisporrà a sua volta “un bando per la presentazione delle manifestazioni di interesse per l’accesso ai fondi previsti a tale scopo dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.

“Nell’ambito delle politiche di de-carbonizzazione, messe in atto dall’Unione Europea, è prevista la conversione del sistema di alimentazione energetica dalle fonti fossili all’idrogeno verde” ha spiegato l’assessore Pili. “Perciò, la Regione ha già identificato l’idrogeno come vettore energetico strategico nel suo ‘Piano energetico ambientale regionale 2015-2030’ (Pears) e l’accesso al bando offrirebbe l’opportunità di avviare la realizzazione di un’economia supportata dall’idrogeno”.

“Inoltre, in Sardegna, sono presenti diversi siti industriali con territori idonei per lo sviluppo di progetti per la produzione, distribuzione e impiego su scala locale di idrogeno prodotto da fonti di energia rinnovabili, e che rispondono ai requisiti indicati dal MITE. Siti che presentano aree dismesse da riconvertire, un’alta densità di impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e un’adeguata rete infrastrutturale, oltre ad essere già oggetto di alcune iniziative per la produzione e l’utilizzo di idrogeno verde in sostituzione dell’olio combustibile attualmente impiegato, favorite dalla contiguità di potenziali utenze con adeguata domanda. Ambiti che potrebbero favorire la sinergia tra i settori energetici, bilanciando l’uso di energia elettrica e gas e favorendo l’integrazione e lo sfruttamento in loco della produzione derivante dalle energie rinnovabili”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.