Salerno (AD del Rina): l’idrogeno è il futuro dell’energia e la sua forma più efficiente, ad oggi, è l’ammonica

Il gas naturale liquefatto (GNL) può essere un utile strumento temporaneo, ma la fonte energetica più adatta a raggiungere l’obbiettivo del 95% di decarbonizzazione entro il 2050 è l’idrogeno, e la forma più efficiente per trasportare e sfruttare questo combustibile è quella dell’ammoniaca.

Lo ha detto Ugo Salerno, Amministratore delegato del Rina, nel corso di un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano La Repubblica.

Il vertice del gruppo genovese – che proprio nei giorni scorsi ha firmato un accordo con Snam per sviluppare nuove tecnologie relative all’idrogeno, progetto in cui verranno coinvolti anche i laboratori DeltaH dell’Università della Calabria – ha infatti spiegato che il GNL “nel lungo termine non va bene, perchè semplicemente non decarbonizza”. Il gas naturale liquefatto abbatte infatti una serie di emissioni dannose come ossido di zolfo e ossido di azoto, ma non quelle di CO2. Per questo, guadando al futuro è necessario puntare sull’idrogeno, “che – ha ricordato Salerno – si può presentare dotto diverse forme. Ad oggi, la più efficiente è quella dell’ammoniaca, composta da azoto e idrogeno (NH3)”.

La differenza la fa il trasporto del combustibile: l’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili tramite elettrolisi, processo che azzera l’impatto ambientale, deve essere liquefatto per essere trasportato e questo avviene solo a 250 gradi sotto zero. “L’ammoniaca invece – ha aggiunto l’AD del Rina – viene liquefatta a meno 34 gradi, e genera il doppio dell’energia, in rapporto a volume, rispetto all’idrogeno liquido a meno 250 gradi”. Più facile da gestire quindi, richiedendo temperature meno estreme, e più efficiente dal punto di vista del rapporto tra volume e potere energetico.

Per quanto riguarda invece le modalità di sfruttamento dell’idrogeno, secondo Salerno, la strada più pratica da percorrere nel prossimo futuro “è rappresentata dalle celle a combustibile (fuel cells), che convertono l’idrogeno in energia elettrica con un processo ad elevata efficienza e caratterizzato da sostenibilità ambientale”.

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