Sanlorenzo punta a consegnare il primo maxi-yacht con fuel cell a idrogeno nel 2024

Sanlorenzo punta al primato mondiale rispetto all’applicazione di idrogeno nel settore della nautica da diporto, contando di consegnare il primo yacht dotato di sistemi di bordo ad H2 entro il 2024.

Ad annunciarlo è stato Paolo Bertetti, Vice President R&D del noto brand basato ad Amelia (La Spezia), nel corso del convegno ‘Green Hydrogen Gulf – Esperienze, opportunità e progetti’ organizzato da Distretto Ligure delle Tecnologie Marine (DLTM) e Ticass con il patrocinio dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.

“Siamo fortemente impegnati nel processo di decarbonizzazione del nostro business, sia sul versante del ciclo produttivo, sia in relazione all’impatto ambientale che avranno le nostre imbarcazioni durante la loro vita operativa, e in questo percorso un ruolo importante sarà svolto anche dall’idrogeno” ha assicurato Bertetti.

L’H2 però – nella visione del manager di Sanlorenzo – non verrà impiegato per la propulsione delle imbarcazioni, quanto piuttosto per la generazione dell’energia elettrica necessaria ad alimentare i sistemi di ‘hotel’: “Stiamo studiando fuel cell alimentate a idrogeno, che verrà generato direttamente a bordo tramite un processo di reforming del metanolo, combustibile che ha il vantaggio di occupare molto peno spazio rispetto all’H2 puro”.

Una soluzione che Sanlorenzo sta già studiando – “in collaborazione con Siemens” – e che conta di mettere terra, anzi in mare, con tempi piuttosto rapidi: “Vogliamo essere il primo cantiere di superyacht al mondo a consegnare una barca dotata di fuel cell a idrogeno, che verranno utilizzate per la generazione di energia ed eventualmente anche per la propulsione a basse velocità. Pensiamo di farlo con un’unità da 50 metri prevista in consegna a inizio 2024” ha concluso Bertetti.