Sanlorenzo vara il suo primo maxi yacht equipaggiato con fuel cell a idrogeno

Nel corso di un evento dedicato ai suoi clienti vecchi e nuovi, Sanlorenzo ha varato il primo maxi yacht al mondo dotato di un sistema di fuel cell a idrogeno.

Si tratta del Almax, prima unità della serie 50Steel: è un’imbarcazione lunga 50 metri, dotata di un sistema modulare chiamato Reformer – Fuel Cell e sviluppato dalla stessa Sanlorenzo in collaborazione con Siemens Energy, che consente di generare l’energia elettrica necessaria ad alimentare i servizi di bordo quando i propulsori diesel sono spenti, azzerando le emissioni di CO2.

La celle vengono alimentate con idrogeno, che a sua volta viene generato direttamente a bordo tramite un processo che usa come materia prima il metanolo green. L’intero ciclo è interamente carbon neutral, poiché – come spiega il cantiere nautico ligure – per creare il metanolo verde viene catturata CO2 dall’atmosfera, che poi viene nuovamente liberata quando il metanolo si trasforma in idrogeno per alimentare le fuel cell. La quantità di anidride carbonica emessa è quindi pari a quella precedentemente ‘prelevata’ dall’aria, cosa che rende il ciclo a somma zero.

Questa prima imbarcazione, battezzata Almax e in consegne il prossimo luglio (come già annunciato in passato), avrà un armatore speciale: non è destinata, infatti, di un cliente come gli altri, ma all’azionista di maggioranza e Amministratore Delegato di Sanlorenzo, Massimo Perotti, che ha deciso di impegnarsi (anche economicamente) in prima persona per la realizzazione di questo yacht green.

“Se non si comincia, non accade nulle” ha detto Perotti, intervistato dal quotidiano La Stampa.

Secondo l’imprenditore e manager, un nome molto noto nell’industria della grande nautica, il modello 50Steel di Sanlorenzo cambierà il modo di costruire le barche e aprirà una nuova rotta per una nautica più sostenibile: “Ci vorrà tempo, dovremo aspettare una rete di distribuzione del metanolo, ma ci arriveremo. Anche perché Siemens Energy, con cui abbiamo sviluppato questo sistema di fuel cell, ci ha dato l’esclusiva solo per due-tre anni, poi si rivolgerà al mercato”.

Perotti ha poi chiarito a La Stampa che questa barca costituisce solo il primo passo del cantiere verso una maggiore sostenibilità: con l’obbiettivo di decarbonizzare la propria flotta entro il 2030, Sanlorenzo prevede di varare tra il 2028 e il 2029 la prima barca da 50 metri con motori bi-fuel, in grado di utilizzare metanolo green anche per la propulsione.

E, anche in questo caso, il numero uno del cantiere di Ameglia (La Spezia) potrebbe essere l’armatore, stante la difficoltà di trovare clienti ‘commerciali’ disposti ad investire in una tecnologia così innovativa.