Sapio e Autorità portuale di Venezia insieme per realizzare una ‘hydrogen valley’ a Marghera

Un hub per l’idrogeno verde nell’area portuale di Porto Marghera, che possa essere poi replicato in altri grandi distretti industriali regionali altamente energivori.

È questo l’obbiettivo alla base del memorandum di intesa siglato tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale – l’ente che governa i porti di Venezia e Chioggia – e il gruppo Sapio, insieme all’Hydrogen Park (consorzio nato nel 2003 proprio con lo scopo di portare l’H2 a Marghera).

La collaborazione frutto di questo accordo si articolerà su due diversi progetti specifici, il primo dei quali, denominato ‘PORTS8’ ha l’obbiettivo di realizzare un centro di produzione di idrogeno e una stazione di rifornimento stradale nell’area portuale di Marghera, ed è stato candidato lo scorso gennaio al bando del Programma europeo ‘Horizon 2020 Green Ports’.

Il secondo progetto, chiamato ‘SUNSHINH3’ e candidato al programma europeo IPCEI (Important Projects of Common European Interest), intende invece sviluppare un sistema di distribuzione innovativo di ammoniaca verde dal quale derivare l’approvvigionamento di idrogeno verde, azzerando le emissioni di anidride carbonica. Ammoniaca che verrebbe prodotta dal gruppo Air Products (socio di minoranza del gruppo Sapio) in Arabia Saudita nell’ambito del maxi progetto internazionale Neom, come rivelato alcune settimane fa, nel corso di un webinar di H2IT, da Michela Capoccia. Energy Transition and Sustainable Mobility Innovation Manager del gruppo Sapio.

Per mezzo di queste iniziative, l’obbiettivo strategico dell’intesa è quello di creare a Marghera – ritenuto il sito ideale in ragione dei collegamenti marittimi, stradali e ferroviari e degli ampi spazi portuali disponibili – una ‘hydrogen valley’, in linea con il ‘Manifesto per la sostenibilità’ redatto da Confindustria Venezia e con la strategia promossa dalla Regione Veneto attraverso il progetto ‘Venezia capitale mondiale della Sostenibilità’.

“Il futuro del nostro Paese inizia da ciò che possiamo realizzare oggi” ha dichiarato Alberto Dossi, Presidente del gruppo Sapio, azienda che produce idrogeno da quasi 100 anni e che metterà quindi a disposizione di questa iniziativa competenze specifiche e consolidate nella produzione, nel trasporto, nella distribuzione e nelle applicazioni finali dell’H2. “Collaborazioni importanti come questa con Hydrogen Park e Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale sono un chiaro esempio dell’impegno che intendiamo mettere a disposizione per contribuire a ridurre le emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 e conseguire la neutralità climatica entro il 2050. Sapio darà il suo apporto di esperienza e competenza nella produzione di idrogeno, nella gestione di impianti produttivi, nella distribuzione attraverso idrogenodotti e carri bombolai, nell’installazione e gestione di stazioni di rifornimento, oltre che nell’importazione di idrogeno verde sotto forma di ammoniaca”.

“Grazie al memorandum di intesa odierno, Porto Marghera prosegue il proprio percorso verso la transizione green, che vede Hydrogen Park in prima linea per lo sviluppo di progetti utili alla produzione e distribuzione dell’idrogeno verde inteso come vettore energetico” ha aggiunto il Presidente di Hydrogen Park Andrea Bos.

Soddisfatta per l’intesa appena sigla anche Cinzia Zincone, Commissario Straordinario AdSP veneziana, che ha ricordato come “i porti del futuro saranno sempre più incubatori di innovazione tecnologica e non solo luoghi di carico e scarico di merci. E il progetto avviato oggi ne è la prova: Porto Marghera si conferma in tal senso quale hub di riferimento per garantire la transizione energetica della catena logistica, del tessuto produttivo e industriale e dell’operatività portuale”.

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