Sarà il Gruppo Sapio a rifornire i primi treni a idrogeno di Ferrovie Nord operativi in Valcamonica

Sarà il Gruppo Sapio a progettare e fornire a Ferrovienord Spa una Hydrogen Refueling Station mobile per trazione ferroviaria, evidentemente destinata a rifornire i treni costruiti da Alstom che Trenord (entrambe fanno parte del gruppo FNM) inizierà ad operare in Valcamonica a partire dal prossimo anno, nell’ambito del progetto H2iseO.

L’azienda lombarda guidata da Alberto Dossi – che è anche presidente di H2IT – si è infatti aggiudicata la gara indetta da Ferrovie Nord lo scorso marzo, con un’offerta d 1,62 milioni di euro (rispetto alla base dell’asta al ribasso pari a 1,74 milioni).

La procedura – come si legge in Gazzetta Ufficiale Europea – aveva per oggetto “l’affidamento di un accordo quadro per la fornitura di un sistema di rifornimento mobile di idrogeno, comprendente la progettazione, la successiva fornitura e installazione di un impianto mobile di distribuzione di idrogeno per trazione ferroviaria, nonché le eventuali ulteriori prestazioni connesse e complementari sulla base dell’emissione di specifici contratti applicativi da parte della committente coerentemente e nei limiti delle previsioni dell’accordo quadro medesimo”.

Nel dettaglio, a Sapio spetterà occuparsi della progettazione, supporto nella fase autorizzativa, fornitura e installazione dell’impianto mobile di distribuzione di idrogeno per trazione ferroviaria; della gestione, conduzione e manutenzione “full service” dell’impianto mobile di distribuzione di idrogeno; della fornitura di idrogeno; delle attività di formazione del personale del committente.

Il primo contratto applicativo (unico garantito e che verrà sottoscritto contestualmente all’accordo quadro) – si legge ancora sul documento pubblicato in Gazzetta Ufficiale Europea – avrà ad oggetto la progettazione, il supporto nella fase autorizzativa, la fornitura e l’installazione dell’impianto mobile di distribuzione di idrogeno. Le ulteriori prestazioni concernenti le forniture e i servizi previsti nell’accordo quadro – invece – potranno essere richiesti sulla base dell’insindacabile ed esclusivo giudizio del committente all’aggiudicatario con l’emissione di specifici contratti applicativi