Sardidrogeno: il progetto della francese HDF Energy per produrre idrogeno green in Sardegna

La francese HDF Energy, specializzata nelle tecnologie per l’H2, si prepara a debuttare in Italia con il progetto Sardidrogeno.

L’iniziativa – che ha un proprio sito internet – verrà sviluppata, come il nome suggerisce, in Sardegna, dove la società transalpina (ma presente a livello globale con 5 filiali, 5GW di portafoglio di progetti, nonché molto attiva anche in Africa con progetti in Namibia e Zimbabwe) intende realizzare una centrale ibrida, in grado di integrare la filiera delle rinnovabili e dell’idrogeno green, utilizzato come stoccaggio in combinazione con celle a combustibile e batterie, per generare energia di base.

Lo scopo del progetto, che si basa sul concept ‘Renewstable’ messo a punto da HDF Energy, è quello di incrementare il tasso di penetrazione delle rinnovabili nel mix energetico nazionale e di consolidare l’indipendenza energetica, sfruttando l’idrogeno per superare il problema dell’intermittenza tipico delle fonti come solare ed eolico.

È la stessa HDF Energy a precisare però che sarà poi possibile estendere la produzione di H2 per venderlo a terzi, come operatori della mobilità e soggetti industriali.

Dei primi dettagli (ancora non molti al momento) di questa iniziativa ha parlato, nel corso dell’evento World Hydrogen & Renewables Italy organizzato a Milano da World Hydrogen Leaders, Charlie Vrignon, International Business Developer EMEA di HDF Energy, spiegando che Sardidrogeno verrà sviluppato in un’area industriale dismessa, dove – grazie ad un investimento di 100 milioni di euro – verrà installato un elettrolizzatore da 13 MW, che sarà alimentato esclusivamente da un parco rinnovabili all’interno del nuovo hub.

La capacità di stoccaggio complessiva, in parte sotto forma di H2 e in parte garantita, come detto, da un sistema di batterie, sarà pari a 110 MWh, mentre – secondo i calcoli di HDF – le emissioni di CO2 evitate grazie a questo progetto ammontano a 35.000 tonnellate all’anno.