Sette Paesi europei chiedono a Bruxelles un impegno concreto a sostegno dell’idrogeno

Ben 7 Paesi europei hanno firmato un documento congiunto per chiedere alla Commissione UE un impegno ancora maggiore a sostegno dell’idrogeno.

Austria, Olanda, Belgio, Germania, Francia, Lussemburgo e Svizzera hanno sottoscritto un testo, rivolto principalmente al Vicepresidente della Commissione Frans Timmermans – che ha la delega all’esecuzione del Green New Deal e che più volte si è già dichiarato un forte sostenitore dell’idrogeno – in cui viene ribadito il ruolo centrale dell’H2 per raggiungere gli obbiettivi di decarbonizzazione del 2050 e in cui si chiede anche un approccio coordinato sul tema da parte di tutti gli Stati membri dell’Unione.

In questa dichiarazione, che è aperta alla sottoscrizione di altri Paesi, i 7 firmatari esortano le istituzioni comunitarie ad adottare in tempi rapidi un piano d’azione sull’idrogeno, seguito da atti legislativi concreti per adattare il quadro normativo e favorire la nascita di un mercato europeo dell’idrogeno verde, di cui il Vecchio Continente potrebbe diventare un leader (anche a livello di tecnologie) mondiale.

Se infatti, secondo le parole del ministro olandese dell’Energia riportate dall’agenzia stampa Euractive, “in settori come l’industria e i trasporti, l’idrogeno pulito è l’anello mancante nella transizione energetica”, per favorire una sua diffusione su larga scala “dobbiamo ridurre i costi dell’H2 pulito”.

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