Shell e MSC collaboreranno per decarbonizzare il trasporto marittimo puntando su idrogeno e metanolo

La corporation Shell, attiva su più fronti nel settore dell’idrogeno, a livello globale e anche in Italia (tramite un recente accordo di collaborazione con l’ENEA), ha firmato un memorandum con MSC, uno dei principali player mondiali nel trasporto marittimo di container.

La compagnia basata a Ginevra – ma fondata a controllata dalla famiglia italiana Aponte, originaria di Sorrento – gestisce la seconda più estesa flotta di portacontainer operativa sul mercato (dopo quella dei danesi di Maersk) e già da 10 anni lavora insieme a Shell, suo fornitore di combustibile navale, allo sviluppo di nuove soluzioni per ridurre l’impatto ambientale dello shipping.

Ma ora le due corporation hanno firmato questo nuovo accordo che consolida la partnership, nell’ottica di decarbonizzare gli asset navali esistenti (inizialmente con un maggior ricorso al GNL e poi con il passaggio a fuel rinnovabili come il bio-GNL) e in futuro per contribuire al raggiungimento del target net-zero anche da parte dell’industria marittima.

In quest’ottica – si legge nella nota congiunta – Shell e MSC (che nel recente passato si era già espresse a favore dell’utilizzo di H2 in ambito marittimo) collaboreranno allo sviluppo e all’impiego di tecnologie a zero emissioni, come le fuel cell, e di un range di nuovi fuel, tra cui combustibili derivati dall’idrogeno e metanolo.

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