Shell sceglie la tecnologia di elettrolisi SOEC dell’americana Bloom Energy per produrre idrogeno green destinato alle sue raffinerie

L’azienda californiana Bloom Energy – presente in Italia tramite il suo partner Simplifhy e clienti di primo piano come Ferrari e Cefla, che hanno già adottato le sue soluzioni – ha definito un accordo di collaborazione con Shell mirato a sviluppare progetti per la produzione di H2 rinnovabile su larga scala basata sulla tecnologia di elettrolisi SOEC (solid oxide electrolyzer) messa a disposizione da Bloom Energy.

L’idrogeno prodotto verrà utilizzato da Shell nei propri impianti di raffinazione per decarbonizzare il suo ciclo industriale.

“Questa tecnologia può rappresentare un potenziale elemento determinante per decarbonizzare diversi settori industriali hard to abate” ha detto KR Sridhar, fondatore, Chairman e CEO di Bloom Energy. “Come leader a livello globale nell’elettrolisi a ossidi solidi, siamo pronti a fornire ai nostri clienti in tutto il mondo la nostra tecnologia proprietaria e ‘made in USA’ per ridurre le emissioni di CO2 e sostenere al contempo la crescita economica”.

Le tecnologie SOEC – che lavora ad alte temperature garantendo un tasso di efficienza più elevato rispetto agli elettrolizzatori alcalini e PEM – è in grado di produrre grandi quantità di idrogeno verde per integrare o rimpiazzare l’H2 di origine fossile utilizzato nelle raffinerie e prodotto con processi di steam reforming altamente inquinanti.

Nella sua nota Bloom assicura che la domanda per i suoi elettrolizzatori, prodotti in California e in Delaware, è in costante crescita, e l’azienda asserisce anche di disporre, sulla base della valutazione di un’analisi indipendente, delle più elevata capacità di produzione di elettrolizzatori a livello mondiale, indipendentemente dalla tecnologia (pari al doppio di quella dei principali concorrenti).

Dallo scorso maggio è in funzione il più grande elettrolizzatore SOEC del mondo, consegnato da Bloom Energy al centro NASA di Mountain View, in California: con una capacità di 4 MW è in grado di produrre 2,4 tonnellate di idrogeno verde al giorno.