Siemens e Engie insieme nel progetto Hyflexpower per un sistema power-to-X-to-power a idrogeno

Quello che verrà realizzato nell’ambito del progetto Hyflexpower, co-finanziato dalla Commissione Europea, sarà il primo sistema integrato power-to-X-to-power a idrogeno.

Il consorzio, formato da Engie Solutions, Siemens Gas and Power, Centrax, Arttic, German Aerospace Center, e da 4 Università europee, ha vinto una procedura competitiva accedendo ai fondi del programma europeo Horizon 2020 Framework Program for Research and Innovation (Grant Agreement 884229). Il progetto prevede la realizzazione di un impianto di produzione e di stoccaggio di idrogeno verde, che verrà poi impiegato per alimentare una turbina Siemens per la generazione di calore e di energie elettrica, già attiva e installata presso l’impianto di Smurfit Kappa PRF (produttore di carta) ubicato a Saillat-sur-Vienne, in Francia.

La turbina, un modello Siemens SGT-400, è già in uso con alimentazione a gas, ma verrà riadattata dalla stessa Siemens per poter bruciare un mix di metano e idrogeno e poi arrivare fino al 100% di idrogeno.

Si tratta del primo progetto su larga scala per alimentare a idrogeno, prodotto in loco, l’intero ciclo dell’energia di un impianto industriale, sfruttando l’H2 come sistema di stoccaggio. Grazie all’implementazione di Hyflexpower – il cui budget complessivo è stimato in 15,2 milioni di euro, di cui 10,5 milioni finanziati da Bruxelles – verranno ridotte di 65.000 tonnellate all’anno le emissioni di CO2 dello stabilimento di Smurfit Kappa

Engie Solutions, che già gestisce nel sito produttivo di Saillat-sur-Vienne un sistema da 12Mw per la produzione di vapore necessario alle attività industriali, fornirà l’impianto di produzione e stoccaggio dell’idrogeno, compresa la stazione di mixaggio che servirà a miscelare metano e idrogeno nella fase intermedia, prima di raggiungere l’obbiettivo finale che è il 100% di H2.

Siemens Gas and Power fornirà invece l’elettrolizzatore per la produzione di idrogeno e si occuperà anche di trasformare la turbina per renderla in grado di bruciare prima un blend di idrogeno e metano e poi idrogeno puro.

L’adattamento di un’infrastruttura energetica preesistente – spiegano i promotori del progetto Hyflexpower in una nota – consente di ridurre notevolmente i costi complessivi dell’iniziativa e di minimizzarne le tempistiche: dopo il lancio ufficiale a maggio 2020, nel 2021 si prevede l’installazione degli impianti di produzione e stoccaggio dell’idrogeno. Nel 2022 verrà invece completato l’upgrade della turbina, che potrà così iniziare a bruciare un mix di gas naturale e idrogeno, mentre è previsto già nel 2023 il primo test col 100% di idrogeno.

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