Sinopec costruirà in Cina 1.000 stazioni di rifornimento di idrogeno entro il 2025

La Cina prosegue nel suo piano per favorire la diffusione dell’idrogeno come strumento per decarbonizzare la mobilità, e lo fa per mezzo di Sinopec che aveva già svelato le sue ambizioni in questo nuovo filone di business.

L’azienda petrolifera statale, il cui nome ufficiale è China Petroleum & Chemical Corp,, ha infatti annunciato – secondo quanto riportato da Bloomberg – che intende realizzare e mettere in funzione almeno 1.000 stazioni stradali di rifornimento di H2 entro il 2025. Un bel ‘balzo’ rispetto alle 27 che risultavano operative alla fine del 2020 per Sinopec, colosso che nella Repubblica Popolare gestisce un network di ben 30.000 ‘benzinai’ tradizionali.

L’annuncio della corporation ha modificato le previsioni sul mercato cinese dei veicoli a idrogeno formulate nei mesi scorsi da parte dei principali analisti del settore, tra cui Morgan Stanley, che ha rivisto il ‘forecast’ 2030 da 580 a ben 2.000 stazioni di servizio per idrogeno.

“Le ambizioni di Sinopec riguardo all’idrogeno, illustrate nel suo piano strategico di sviluppo 2021-2025, contribuiranno ad accelerare notevolmente la penetrazione delle fuel cell sul mercato nazionale” secondo Jack Lu, analista di Morgan Stanley.

I citati 2.000 impianti, se davvero verranno realizzati, sarebbero sufficienti a rifornire una flotta circolante su strada di veicoli a fuel cell di entità compresa tra le 150.000 e le 300.000 unità. Un numero certamente rilevante, se si pensa che in Cina nel 2019 sono stati venduti soltanto 2.900 mezzi alimentati ad H2, ma comunque ben lontano dall’ambizioso target fissato dal Governo di Pechino, che vorrebbe arrivare alla fine del decennio con almeno 1 milioni di veicoli a idrogeno sulle strade.

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