Sinopec presenta il suo primo progetto per la produzione di idrogeno verde

Non solo idrogeno blu e stazioni di rifornimento: la strategia di Sinopec nel campo dell’H2 ora guarda anche alla variante verde, prodotta con elettrolisi ed energia rinnovabile.

La corporation petrolifera statale cinese ha infatti annunciato che entro il 2022 entrerà in funzione il suo primo impianto per la produzione di green hydrogen nella regione della Inner Mongolia.

A riportarlo è l’agenzia di stampa Reuters, che ricorda anche come Sinopec avesse già svelato le sue ambizioni relative alla produzione di idrogeno da steam reforming del metano e all’installazione di una rete di almeno 1.000 stazioni di rifornimento di H2 in Cina nei prossimi 5 anni, nell’ambito del suo piano per diventare ‘carbon neutral’ entro il 2050.

Già oggi il gruppo statale è il principale produttore di idrogeno della Repubblica Popolare con una capacità di 3,5 milioni di tonnellate all’anno, pari al 15% dell’intero output cinese: si tratta per la quasi totalità di H2 grigio destinato al ciclo industriale delle sue raffinerie.

Ma ora i piani sono cambiati e, come detto, coinvolgono anche l’idrogeno verde: il nuovo impianto verrà installato a Ordos e avrà una capacità di produzione annua pari a 20.000 tonnellate, a fronte di un investimento di poco più di 400 milioni di dollari.

Nella prima fase la produzione si attesterà a circa 10.000 tonnellate, sfruttando l’energia rinnovabile prodotta da un impianto fotovoltaico da 270 MW e da un parco eolico da 50 MW.

L’H2 green prodotto da Sinopec in Inner Mongolia sarà destinato ad un nuovo impianto chimico che verrà realizzato da Zhong Tian He Chuang Corp, una joint-venture tra la stessa Sinopec, China Coal Energy Co, Shenergy e Inner Mongolia Manshi Group.

Ma non è tutto: sempre secondo la Reuters, Sinopec starebbe anche studiando la possibilità di realizzare un secondo impianto per la produzione di idrogeno verde, questa volta nella città di Kuqa, nella regione nordoccidentale di Xinjiang, anch’esso con una capacità di 20.000 tonnellate all’anno, alimentato da una solar power station da 1 GW.

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