Snam cresce anche nel 2021 e ribadisce: “Le nostre infrastrutture strategiche per lo sviluppo di biometano e idrogeno”

Il 2021 è stato un anno positivo per Snam, che ha archiviato lo scorso esercizio con indicatori economici tutti in netta crescita e ha ribadito il valore strategico del suo piano di sviluppo orientato ai green gas – metano e idrogeno – anche alla luce delle più recenti novità europee in tema di politica energetica.

Lo scorso anno il gruppo di San Donato Milanese ha totalizzato un fatturato complessivo pari a 3.297 milioni di euro, in aumento di 527 milioni di euro (+19,0% rispetto all’esercizio 2020). Il dato include – spiega l’azienda in una nota – i corrispettivi a copertura degli energy costs, pari a 311 milioni di euro (60 milioni di euro nel 2020), in crescita principalmente per il significativo aumento del prezzo del gas naturale nella seconda metà del 2021. Al netto di tali corrispettivi, i ricavi totali, pari a 2.986 milioni di euro, sono aumentati di 276 milioni di euro (+10,2%) per effetto dei maggiori ricavi regolati e dei maggiori ricavi dei nuovi business con riferimento, in particolare, all’efficienza energetica. Sull’incremento dei ricavi ha, altresì, inciso il rilascio di poste patrimoniali pregresse (+17 milioni di euro).

In crescita anche il margine operativo lordo adjusted dell’esercizio 2021, pari a 2.250 milioni di euro (+2,4% sul 2020), per la positiva performance del core business (+65 milioni di euro; +3,0%).

Il positivo contributo del core business e delle partecipate, associato alla continua ottimizzazione della struttura finanziaria, ha determinato un utile netto adjusted di gruppo di 1.218 milioni di euro, in aumento di 54 milioni di euro (+4,6%) rispetto al corrispondente valore del 2020. Un risultato superiore alla guidance di 1.170 milioni di euro precedentemente comunicata al mercato.

Soddisfatto Marco Alverà, Amministratore delegato di Snam, che ha commentato: “I risultati ottenuti nel 2021, che registrano una crescita di tutti i principali indicatori e un utile netto superiore alla guidance, sono il frutto del lavoro compiuto in questi anni da tutta la squadra per rafforzare ulteriormente la posizione di Snam quale azienda leader in Europa nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale, coniugando l’attenzione alla sicurezza e alla diversificazione degli approvvigionamenti con l’impegno nella transizione energetica e nei fattori ESG. Dal 2016 abbiamo investito oltre 6 miliardi di euro nella nostra infrastruttura di trasporto, stoccaggio e rigassificazione, aumentando il nostro impegno di anno in anno per renderla più moderna e sicura e completando tutti i progetti nel rispetto di tempi e budget a partire dal TAP, un’iniziativa quanto mai fondamentale soprattutto oggi. La nostra infrastruttura dimostra la propria centralità anche in queste settimane, nelle quali stiamo lavorando in coordinamento con le istituzioni europee e nazionali e l’autorità di regolazione per contribuire agli sforzi in atto per sviluppare ulteriormente gli stoccaggi e la capacità di rigassificazione. Grazie alla solidità del core business, all’impegno nella transizione energetica, alla continua ottimizzazione della gestione finanziaria e alla qualità delle sue persone, Snam è ben posizionata per continuare con successo il proprio percorso di sviluppo sostenibile di lungo periodo, anche in questo complesso contesto geopolitico e macroeconomico”.

E a tal proposito Snam ha ricordato che il nuovo documento programmatico RePower EU presentato dalla Commissione Europea anticipa, alla luce della situazione fra Russia e Ucraina, ulteriori sforzi per diversificare le forniture di gas verso il mercato europeo via pipeline e GNL e promuovere ulteriormente rinnovabili, biometano e idrogeno con l’obiettivo politico di raggiungere l’indipendenza dal gas russo entro il 2030.

Indicazioni che “supportano la visione strategica di Snam, che si è posizionata da tempo come abilitatore della transizione energetica grazie agli investimenti per rendere ‘hydrogen-ready’ le proprie infrastrutture, ponendo al centro del suo piano strategico il trasporto e lo stoccaggio di energia e lo sviluppo di nuovi business come l’idrogeno, il biometano, la mobilità sostenibile e l’efficienza energetica. La prevista accelerazione dello sviluppo del biometano e dell’idrogeno, facendo anche ricorso alle importazioni dal Nord Africa, conferma la rilevanza strategica delle infrastrutture di Snam nel lungo periodo”.